sabato, 25 maggio 2024

Il gioco dell’umanità in ricordo dei bimbi morti a Cutro

E' stata ribattezzata così l'opera donata e realizzata dal maestro orafo Gerardo Sacco in memoria dei 35 bambini che persero la vita nel naufragio

Un paio di scarpette ed il gioco della campana: non è una semplice opera d’arte, ma è un ricordo dei 35 bambini che persero la vita nel tragico naufragio di Steccato di Cutro – nel quale morirono 94 persone il 26 febbraio 2023. E’ un pensiero costante quello del maestro orafo Gerardo Sacco alle povere creature strappate troppo presto alla vita, morte su un caicco che li doveva trasportare verso un futuro migliore, migliore di quel passato atroce che si stavano per lasciare alle spalle. Ma non è stato così.

«Questa è un’opera che avrei fatto a meno di realizzare» – ha detto durante la piccola cerimonia di presentazione dell’opera – realizzata in collaborazione con il Comune di Crotone e donata alla cittadinanza; non è un caso che è stata sistemata davanti al Palamilone. Come tristemente si ricorderà, il palazzetto dello sport accolse la grande camera ardente dei morti del naufragio di Cutro: un luogo di dolore, meta, però, di tantissimi crotonesi che – in quei giorni tristi – facevano capolino più volte al giorno non solo per rendere omaggio, ma anche per vicinanza ai quei fratelli e sorelle venuti da lontano per cercare una vita migliore.

La breve cerimonia è stata accompagnata dal coro degli studenti della scuola “Anna Frank” che hanno cantato “Essere umani” di Marco Mengoni e “Girotondo intorno al mondo” di Sergio Endrigo – per poi, finalmente, giocare alla campana. Presenti la prefetta Franca Ferraro, l’assessore alle Politiche Sociali Filly Pollinzi, e vari rappresentati militari ed istituzionali.

interviste:
Gerardo Sacco – maestro orafo
Vincenzo Voce – sindaco di Crotone