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Il Gran Premio Manente vince la sua sfida: lo spettacolo non si ferma (VIDEO)


Nonostante il Covid, la nona edizione del “Gran premio Manente”, o l’ottava più uno, com’è stata ribattezzata, si è tenuta ugualmente, seppure in forma assai diversa rispetto a quella delle edizioni passate. Niente film, causa lockdown che ha tarpato le ali della creatività e reso difficoltoso, se non impossibile, il lavoro di produzione, e dunque niente bando per l’abbinamento fra registi e gruppi musicali per realizzare i videoclip che poi partecipano alla rassegna. Ma se lo spirito del premio, che è di ricordare la figura di Checco Manente e delle sue grandi passioni, la musica ed il cinema, ne è risultato un po’ avvilito, in compenso Giuseppe e Virginia Marasco, che organizzano la manifestazione, hanno comunque confezionato un prodotto che aderisse il più possibile alla linea della continuità, pur nel rispetto delle restrizioni imposte dalle norme anti-Covid.

Tanti gli artisti che sono stati coinvolti nel grande omaggio che, passando per Cariati e Verzino, è poi culminato con la serata finale di Crucoli, sul sagrato del Santuario della Madonna di Manipuglia. Fra essi sia veterani della musica popolare, sia giovani musicisti, quelli verso i quali Manente guardava con curiosità ed ammirazione alla ricerca anche di nuovi talenti. Francesco Loccisano, col suo singolo “Danza Jonia”, ha anticipato l’uscita dell’album “Venti” , che avverrà nel prossimo autunno: il suo è stato un grande omaggio alla chitarra battente tanto amata proprio da Manente. Immancabile Ciccio Nucera, che ha ripreso ad animare le piazze col suo progetto “La tarantella crea dipendenza” e che da poco ha prodotto il suo nuovo videoclip, dal titolo “Macallè”, che in poche settimane ha totalizzato 20 mila visualizzazioni sul canale YouTube del circuito Calabriasona. Quindi Sandro Sottile, musicista e polistrumentista, che ha ricordato Manente con il brano “Luna lunella”. Tra i giovani, da segnalare Davis Muccari, giovane organettista che ha proposto il travolgente sound ritmico di “Canzuni d’amuri”. Ed ancora Checco Pallone, autentico portabandiera della musica di contaminazione, sempre impegnato nella ricerca di nuove sonorità, e Tiziana Grezzi, meravigliosa voce di origini lucane ma ormai calabrese a tutti gli effetti. Infine, gli Anni veloci, gruppo di Rocca di Neto con una grande carica dinamica.

L’edizione 2020, al di là delle inevitabili autoimposizioni, ha comunque vinto la sua sfida: dimostrare che il settore dello spettacolo può e deve continuare il suo lavoro, seppure entro i limiti dovuti all’emergenza sanitaria. L’augurio è che da qui all’anno prossimo si possano creare le condizioni per riproporre un gran premio Manente vecchia maniera, per così dire.

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