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Il monito del segretario Invernizzi ed il senso del dovere della Lega rispetto al Governo Regionale

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I Leghisti Calabresi stanno riflettendo sul non ottimale esito delle trattative per la costituzione della Giunta Regionale. Le perplessità in merito ai risultati politici nati dal confronto con la presidente e con gli alleati sono tante e motivate. La Lega è il primo partito d’Italia e lo ha dimostrato anche alle ultime competizioni regionali calabresi con un risultato di rilievo. La Lega è simbolo assoluto di buongoverno ovunque siano impegnati i propri uomini e le proprie bandiere. Ma la Giunta regionale nasce fortemente squilibrata a favore di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, ed è quindi la Lega a pagare il prezzo più alto. Un prezzo, sia chiaro, pagato solo per enorme senso del dovere.

Il pensiero, infatti, va prima di tutto alle parole di responsabilità pronunciate dal segretario regionale Cristian Invernizzi circa la drammaticità del momento che sta vivendo l’Italia, in maniera più accentuata nelle regioni del Nord. Una tragedia sanitaria e umanitaria (ormai non si può che definirla così), sempre più minacciosa anche nei confronti delle regioni del Centro-Sud. Dio non voglia, hanno riflettuto i leghisti più in contatto con il segretario Invernizzi che risiede nel Bergamasco, che la Calabria o altre regioni del Mezzogiorno debbano trovarsi ad affrontare la situazione gravissima che ancora attanaglia la Lombardia o il Veneto. “Non riusciamo neanche a immaginarlo”, si dice a mezza bocca e rivolgendo gli occhi verso il Cielo in segno di preghiera.

Nella Lega e in chi crede nella Lega, le parole del segretario regionale hanno un peso decisivo, così come quelle del leader Matteo Salvini. Neanche gli errori o le possibili furbizie dei singoli possono ledere il rapporto di fiducia che esiste fra il segretario, i dirigenti locali, i militanti. Cristian Invernizzi ha indicato la strada: attendiamo gli sviluppi dell’emergenza Coronavirus e poi ne riparleremo! Ed è certo che ne riparleremo! Né è in discussione il ruolo avuto dal vice presidente leghista Nino Spirlì, prima di tutto uomo di partito in quanto membro della segreteria politica regionale. I Leghisti Calabresi sono sicuri che Spirlì svolgerà le proprie funzioni al meglio e con il massimo impegno.

I consensi ottenuti dalla Lega al Sud e in Calabria parlano il linguaggio della svolta reale di governo, del cambiamento senza infingimenti, delle prove concrete da dare all’elettorato circa cambi di marcia reali, efficaci, se non addirittura rivoluzionari. Sarà questo il tema principale da riprendere in considerazione non appena, così come ha autorevolmente ammonito il segretario Cristian Invernizzi, l’emergenza Coronavirus verrà positivamente superata. A quel punto ritornerà centrale la politica con la “P” maiuscola e la Lega farà pesare tutta la propria forza e determinazione. Non è questo il momento delle polemiche esterne, in casa Lega, ed ogni riflessione pur genuina, giusta e sacrosanta, ogni riserva puntuale, ragionevole e motivata, vengono frenate dal senso del dovere, dalla priorità della responsabilità, dall’attaccamento alla bandiera del Carroccio, dal legame forte con il segretario regionale che rappresenta il partito.

La Calabria necessita, dopo decenni di malgoverno, di cambiamenti radicali. L’impegno assunto dalla Lega con gli elettori non verrà disatteso e il segretario regionale Invernizzi ne sarà il garante.

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