lunedì, 22 luglio 2024

Il Rdc diventa Mia: si riduce l’importo, durerà di meno e decadrà al primo rifiuto di un’offerta di lavoro congrua

Ecco come cambia il sostegno alle famiglie

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Il reddito di cittadinanza cambia nome e diventa Mia, acronimo di Misura di inclusione attiva. Il decreto di rimodulazione arriverà nel giro di un paio di settimane e dopo l’approvazione la Mia potrà essere richiesta a partire da agosto o settembre. Due le platee destinatarie: famiglie povere senza persone occupabili e famiglie con occupabili. Le prime sono quelle in cui c’è almeno un minorenne o un over 60 oppure un disabile.  Le seconde, invece, quelle in cui c’è almeno un soggetto di età compresa tra 18 e 60 anni d’età. La rimodulazione prevede una stretta sul periodo di erogazione ed anche sull’importo. Per i non occupabili, infatti, la Mia dovrebbe durare fino a 18 mesi, mentre per gli occupabili non più di un anno. L’importo base si riduce a 375 euro. Si discute su un eventuale somma aggiuntiva di 250 euro in caso di affitto. La rimodulazione prevede un cambiamento anche nella formulazione della richiesta: dopo lo stop di un mese, la domanda potrà essere ripresentata dalle famiglie con non occupabili, ma solo per un periodo di 12 mesi. Per le famiglie con occupabili, invece, la Mia verrà erogata per la seconda volta solo per 6 mesi. Prevista una terza domanda, dopo un anno e mezzo di stop. Si riduce anche l’Isee per ottenere il sussidio, che passa da 9.360 a 7.200 euro. Ciò facendo, la platea di percettori potrebbe scendere di un terzo. Il requisito della residenza dovrebbe scendere da 10 a 5 anni. Dopo la domanda i nuclei senza occupabili verranno indirizzati dai Comuni per i percorsi di inclusione sociale, mentre quelli con occupabili saranno indirizzati ai centri per l’impiego, dove dovranno sottoscrivere un patto personalizzato. Le agenzie private del lavoro saranno coinvolte e incasseranno un incentivo per ogni persona contrattualizzata, a termine o part time. Gli occupabili dovranno iscriversi ad una piattaforma nazionale guidata dal ministero del Lavoro e sin dal primo rifiuto ad una proposta di lavoro congrua la Mia decadrà.