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Il teatrino del S. Anna: ora si attende il salvatore della Patria, giusto in tempo per le elezioni

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Tutto come previsto. Una volta svelato il bluff di Flyservus, arriva puntuale il secondo atto del teatrino legato all’aeroporto S. Anna di Crotone.
Dunque, Sacal se la prende con Flyservus, il sindaco di Crotone se la prende con Sacal. E i maligni prevedono che a breve arriverà un “salvatore della patria”, con nuovi specchietti e collanine, a promettere il decollo dell’aeroporto. Giusto in tempo per le elezioni.

Ma andiamo con ordine. Flyservus, fornendo dati unilaterali e non verificabili, annuncia di aver sospeso i voli ad una settimana dal loro avvio perché “Crotone NON vuole volare”. Troppo poche le prenotazioni, dicono, e allora si lasciano a terra anche quelli che avevano prenotato. Il che pone la prima domanda: cosa prevederà mai il contratto che lega Flyservus e Sacal? Un numero minimo di passeggeri? Un tot di prenotazioni?

Atto secondo. “Con stupore e disappunto Sacal prende atto della nota con la quale la Compagnia aerea austriaca Flyservus ha annunciato ai passeggeri la cancellazione dei voli previsti da e per l’aeroporto di Crotone”. Stupore e disappunto. Poi “nel riservarsi ogni più opportuna azione nei confronti della Flyservus a tutela dei propri diritti e della propria immagine, Sacal rende noto che proseguirà nell’attività di ripristino della piena operatività dell’aeroporto di Crotone anche mediante la ricerca di nuovi vettori, monitorando nel contempo la partecipazione delle Compagnie aeree al Bando della Regione Calabria il cui termine di ricezione delle offerte è previsto per il prossimo 25 gennaio”. Ci perdoneranno i soci di Sacal, ma se trovano i nuovi vettori con lo stesso acume col quale hanno trovato Flyservus, forse anche agli utenti di Lamezia Terme e Reggio Calabria inizia a correre qualche brivido lungo la schiena.
Sacal vittima, dunque, di Flyservus. Ma chi è, se non Sacal, che doveva accertarsi della serietà del vettore? Diciamo che per essere una società che gestisce ben tre aeroporti, non ci fa proprio una bellissima figura.

Atto secondo…bis. Entra in scena il sindaco di Crotone, che rivendica un primato: “fin dall’inizio – scrive – l’amministrazione Pugliese ha sostenuto che Sacal non sarebbe stata in grado di gestire i tre aeroporti calabresi, perché non aveva e ancora non ha gli strumenti, le risorse, i programmi e le idee, ed il management necessario ad affrontare una sfida così importante per le sorti della Calabria, ed in particolar modo del nostro scalo”. “Crotone oggi pretende risposte serie”, e “il presidente della Regione, Mario Oliverio, è chiamato a prendere in mano la situazione e convocare con estrema urgenza un incontro con tutti gli interlocutori per mettere ordine ad una situazione che appare, oramai, senza controllo”. Intervenga Oliverio, dunque, a “mettere ordine” a poche settimane dalle elezioni.

Di qui si giunge al probabile Atto terzo. Entra in scena il salvatore della Patria. Colui (o colei) che – dopo aver sculacciato i cattivoni di Flyservus e rimproverato bonariamente la sprovveduta Sacal – porterà nuova speranza al S. Anna, magari tirando fuori dal cilindro un nuovo vettore bello fresco.

Francesca Travierso

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