Cronaca Notizie Vibo Valentia

Inchiesta “Rimpiazzo”: misura cautelare per 12 imputati dopo la sentenza di primo grado

Scritto da: REDAZIONE

La Polizia ha eseguito una misura cautelare adottato lo scorso 13 luglio dal Tribunale di Vibo Valentia, su richiesta della Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di dodici imputati, dopo il deposito della motivazione della sentenza di primo grado, non definitiva, con la quale sono stati condannati, rispettivamente, per associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravato dal metodo mafioso. Si tratta di provvedimento cautelare adottato a seguito della sentenza di primo grado nel processo che ha avuto al centro la locale di ‘ndrangheta di Piscopio – operante sul territorio delle frazioni vibonesi di Piscopio, Longobardi e Bivona, Vibo marina e Porto Salvo, nonché la contestazione associativa relativa al sodalizio finalizzato al traffico di sostanza stupefacente, e i reati ad esse connessi.

Nello specifico, per 5 imputati, per i quali è intervenuta, in primo grado, la sentenza, non definitiva, di condanna per il delitto di cui all’art. 416 bis, c.p., è stata adottata dal Tribunale la misura cautelare della custodia in carcere, mentre per n. 7 imputati, per i quali è intervenuta, in primo grado, la sentenza, non definitiva, di condanna per il delitto di cui all’art. 74 D.P.R. 309/90), aggravato dal metodo mafioso (art. 416 bis.1 c.p.), è stata adottata dal tribunale la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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