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Inchieste Infectio e Malapianta sui clan di San Leonardo di Cutro, confische e risarcimenti oltre alle pesanti condanne

La sentenza del Gup di Catanzaro emessa il 24 maggio scorso. Confiscati rapporti assicurativi, conto correnti bancari, autoveicoli, consistenti somme finanziarie, quote e beni societari Scritto da: REDAZIONE

Oltre alle pesantissime condanne (si legga l’articolo di cui forniamo il link in fondo, ndr) comminate in relazione alle inchieste denominate “Infectio” e “Malapianta” coordinate dalla Dda, il Gup di Catanzaro ha disposto anche numerose confische. Un notevole importo pari a 418.233,59 euro, quale profitto del reato, è stato confiscato a DE BONIS Mario e altri 70.102,90 euro a FORIN Sandro. Queste ingenti somme – ha stabilito il Gup – dovranno essere apprese direttamente a carico degli imputati, nel caso in cui essi ne abbiano la disponibilità, ovunque esse si trovino e anche se conseguite in tempo successivo rispetto alla definitività della sentenza. In mancanza di ciò, il Gup in subordine ha disposto la confisca dei beni dei suddetti imputati, per un valore corrispondente al profitto conseguito, da individuarsi ad opera del P.M. che curerà l’esecuzione del provvedimento.

“Infectio” e “Malapianta” avevano focalizzato l’attenzione contro le attività illecite dei clan di San Leonardo di Cutro, frazione del Comune di Cutro (Crotone), costa jonica calabrese. Ai primi di ottobre del 2020 Domenico Guarascio e Antonio De Bernardo, sostituti procuratori della Dda di Catanzaro diretta dal Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, al termine della requisitoria del processo con rito abbreviato avevano richiesto 59 condanne, con pene a partire dai 20 anni. Gabriella Logozzo, Giudice dell’Udienza preliminare presso il Tribunale di Catanzaro, Sezione Gip-Gup, ha emesso il 24 maggio scorso la relativa sentenza che rappresenta un’altra tappa importante nel contrasto all’illegalità e ai più gravi fenomeni criminali nel Crotonese e in Calabria.

Il Gup di Catanzaro ha disposto, inoltre, altre confische del profitto del reato: 3.300,00 euro per ARAPI Sherif; 20.030,00 euro per BARBARO Antonio e CUTRI’ Mario; 6.650,00 euro per GENTILE Pasquale; 14.000,00 euro per MANETTA Cosimo; 23.960,00 euro per MANNOLO Mario; 29.000,00 euro per MAZZEO Vincenzo Antonio; 1.700,00 euro per REGNI Emiliano; 1.020,00 euro per RIBECCO Natale. Inoltre la confisca della somma di 15.000,00 euro già sottoposta a sequestro probatorio come corpo del reato con provvedimento del 12 dicembre 2019 è stata disposta a carico di FALCONE Mario.

Il Gup di Catanzaro ha disposto, altresì, la confisca di diversi beni, tra i quali: Rapporti assicurativi intercorrenti tra MANNOLO Dante con la compagnia Intesa San Paolo Vita Spa; Rapporti assicurativi intercorrenti tra SCERBO Pietruccia con la compagnia Intesa Sanpaolo Vita Spa; Quote sociali pari al 100% del capitale sociale, detenute al 60% da SCERBO Pietruccia e al 40% dal figlio MANNOLO Alfonso, della società S.G.M. S.A.S. di Pietruccia Scerbo & C., avente domicilio fiscale a Botricello (Cz), con tutti gli elementi presenti nel patrimonio aziendale (crediti, articoli risultanti dall’inventario, i beni strumentali, la ragione sociale, l’avviamento) nonché i beni mobili, le unità locali, le sedi secondarie ed i conti correnti alla stessa intestati; Ditta individuale Scerbo Pietruccia, avente domicilio fiscale e luogo di esercizio a Cutro (Kr) frazione di San Leonardo, comprensiva del relativo compendio aziendale e rapporti finanziari; Totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società “MAREL S.r.l.” con sede legale a Latina (più unità locali ubicate a Milano e a Cusago) di proprietà di MINETTI Alessandro; Rapporti bancari vari; Autoveicoli vari.

Infine il Gup di Catanzaro ha anche condannato diversi soggetti ad altrettanti risarcimenti. In particolare, gli imputati BARBARO Antonio, BASILE Domenico, BEVILACQUA Antonio, CUTRI’ Mario, GENTILE Pasquale, MANETTA Cosimo, MANNOLO Dante cl. 68, MANNOLO Dante cl. 79, MANNOLO Fabio, MANNOLO Giuseppe, MANNOLO Mario, MERCURIO Antonio, PASSALACQUA Elio, PASSALACQUA Francesco, PASSALACQUA Leonardo, PERINI Alessandro, PERRI Nicola, PIGNANELLI Luigi, PROCOPIO GREGORIO, RASO Luigi, RIBECCO Domenico, ZOFFREO FIORE, ZOFFREO Leonardo, al risarcimento del danno, in solido tra loro, nei confronti delle seguenti parti private: Regione Calabria (50.000,00 euro); Comune di Cutro (30.000,00 euro). Gli imputati ARAPI Sherif, CONTI Fabrizio, REGNI Emiliano, RIBECCO Francesco, RIBECCO Natale al risarcimento del danno, in solido tra loro, nei confronti del Comune di Perugia (30.000,00 euro).

ARTICOLO SULLE CONDANNE INFLITTEhttps://www.tgcal24.it/clan-di-san-leonardo-di-cutro-pesantissime-condanne-dal-gup-di-catanzaro/

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