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Incidenti sul lavoro: Calabria in “zona bianca” per i primi nove mesi del 2021

E' quanto emerge dal report redatto dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre che ha realizzato una mappa Scritto da: REDAZIONE

(foto d'archivio)

Calabria maglia bianca per le morti sul lavoro nei primi nove mesi del 2021: è quanto emerge dal report su dati Inail realizzato dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre. La nostra regione si classifica terz’ultima in Italia con 11 casi registrati fino al 30 settembre (731 in totale a livello nazionale). «La tragedia delle morti bianche è sicuramente una piaga nazionale che non conosce confini – dichiara in una nota Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio – ma ci sono aree della Penisola in cui risulta essere indubbiamente più rischioso lavorare. Dire ad esempio che in Lombardia e nel Lazio, vengano rilevati numeri preoccupanti non significa che siano queste le regioni meno sicure del Paese per i lavoratori. Piuttosto, sarebbe opportuno sempre precisare che sono anche quelle con il maggior numero di lavoratori. Come Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering, abbiamo creata una mappatura: dipingendo l’Italia a colori. Gli stessi utilizzati per distinguere i differenti livelli di allarme in tempo di pandemia. Così nei primi nove mesi del 2021 a finire in zona rossa sono: Puglia, Campania, Basilicata, Umbria, Molise, Abruzzo e Valle D’Aosta; in zona arancione: Trentino Alto Adige, Piemonte, Emilia Romagna e Marche; in zona gialla: Liguria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sicilia e Veneto; in zona bianca: Toscana, Lombardia, Sardegna e Calabria.

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