sabato, 20 luglio 2024

Intimidazione a mons. Nostro: le reazioni delle istituzioni

Al presule è stato fatto recapitare un bossolo di pistola

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E’ unanime la condanna verso l’attacco portato in questi giorni alla comunità ecclesiale del Vibonese. Moltissime le reazioni dopo che ieri si è appreso del bossolo di pistola inviato al vescovo di Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro. Un avvertimento che arriva dopo quelli inviati ai parroci di Cessaniti, don Felice Palamara e don Francesco Pontoriero.

Cec: «Questo episodio non fermerà l’impegno della Chiesa»

La Conferenza Episcopale Calabra ha espresso «piena solidarietà». «Quanto accaduto ieri – dichiarano i Vescovi Calabresi – rappresenta non solo un attacco personale al nostro confratello, ma anche un tentativo di minare e destabilizzare l’opera di apostolato e testimonianza di una diocesi intera e di tutte la Chiese di Calabria». I Presuli si stringono a Monsignor Nostro, offrendogli il loro incondizionato sostegno fraterno. «Questo episodio, per quanto allarmante – essi proseguono – non fermerà l’impegno della Chiesa nel perseguire la sua missione di annuncio, profezia e speranza in terra di Calabria. Al contrario, ci rende ancora più determinati nel condannare ogni forma di violenza e intimidazione, confermando il nostro impegno a favore delle comunità che serviamo».

La ferma condanna di questo atto non è soltanto una risposta a un episodio di violenza, ma anche un richiamo alla responsabilità di tutte le persone di buona volontà, affinché si promuovano dialogo e comprensione reciproca, in opposizione a ogni forma di conflitto. La Chiesa calabrese, fedele al suo mandato evangelico, continuerà a lavorare per essere strumento di pace, giustizia e riconciliazione, impegnandosi ad essere vicina a tutti coloro che soffrono a causa dell’ingiustizia e della violenza.

Occhiuto: «Condanniamo con fermezza questo vile attacco»

«Nell’esprimere solidarietà e vicinanza al vescovo Nostro e ai parroci vittime di queste intimidazioni, condanniamo con fermezza questo vile attacco alla comunità ecclesiale calabrese, nella convinzione che la magistratura e le forze inquirenti sapranno assicurare alla giustizia gli autori di tali gesti criminali, che tendono a colpire e mortificare anche la società civile calabrese». Così il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

Mancuso: «Gesti intollerabili da condannare»

«Esprimo la vicinanza e la solidarietà del Consiglio regionale al Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e alla Chiesa calabrese. Le recenti intimidazioni ai parroci di Cessaniti e della frazione di Pannaconi, don Felice Palamara e don Francesco Pontoriero, e le minacce rivolte a mons. Attilio Nostro, segretario della Cec, sono gesti intollerabili, da condannare e da cui prendere le distanze con assoluta fermezza. Intimidazioni e minacce che preoccupano tutta la Calabria che si oppone ad ogni forma di prepotenza, incluse quelle messa in atto da chi, agendo nell’ombra, s’illude di poter condizionare l’azione riformatrice della Chiesa calabrese e il desiderio delle nostre comunità di liberarsi dall’oppressione criminale». Così il presidente del Consiglio Regionale, Filippo Mancuso.

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