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Invernizzi (Lega): “La candidatura di Occhiuto alla Regione non rappresenta il cambiamento che la Calabria merita”

“La promessa che abbiamo fatto ai calabresi e alle calabresi, vittime di un disastro perpetuato per anni e anni di cattiva politica, è quella del cambiamento, della svolta, del ridare dignità a una terra meravigliosa sfruttata e massacrata da sistemi di potere, clientelismo e malaffare“. Per questa ragione la Lega Calabria non sosterrà la candidatura di Mario Occhiuto alla presidenza della Regione Calabria in rappresentanza del centrodestra. A scrivere è Cristian Invernizzi, commissario regionale del Carroccio, che mette un punto definitivo al botta e risposta tra la Lega Calabria e la famiglia Occhiuto anticipato dal TgCal24.

“Non riteniamo – scrive Invernizzi – che questa posizione (la candidatura di Occhiuto ndr) possa rappresentare quel cambio di passo, quel cambiamento che la Calabria meriti, motivo per il quale facciamo i nostri migliori auguri ma non sosteniamo la sua candidatura a Presidente della Regione. Riteniamo che vi siano tantissime donne e tantissimi uomini calabresi che possano essere artefici di un futuro diverso e prospero per la Calabria, soprattutto dopo  l’inqualificabile gestione della Regione per mano del Partito Democratico. La Lega è il partito delle persone libere, la Lega ha promesso alla Calabria libertà e un futuro diverso. La Lega è stato il partito del centro-destra più votato in Calabria alle ultime competizioni elettorali e non accetta imposizioni da parte di nessuno. Siamo convintamente dalla parte di tutti i calabresi che si aspettano e chiedono un cambiamento, e siamo certi che tra loro individueremo il profilo migliore che possa rappresentarlo”.

La netta presa di posizione di Invernizzi arriva dopo che, nel pomeriggio, era stata ufficializzata la scelta di Mario Occhiuto quale candidato alla Regione per il centrodestra. Immediata la presa di distanza della Lega nazionale, anticipata da TgCal24 e poi ulteriormente sottolineata dal comunicato a firma di Invernizzi. Che replica anche a quanto aveva detto Roberto Occhiuto: “Correremo da soli”.

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