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IO SCELGO CALABRIA in Tv – Gli Arbëreshë e il culto dei morti a Macchia Albanese. Il papàs, la panajia, la messa cantata…

Scritto da: REDAZIONE

Seconda puntata di “Io Scelgo Calabria”, trasmissione televisiva quotidiana di VideoCalabria, dedicata alla scoperta degli Arbëreshë residenti da secoli nel cuore della provincia di Cosenza. Antonella Iacobino e Massimo Tigani Sava, assieme agli operatori Domenico Leonelli e Vittorio Vetrano, sono stati a Macchia Albanese, frazione del Comune di San Demetrio Corone (Cs), per seguire la suggestiva cerimonia della commemorazione dei defunti che si svolge ogni anno undici giorni prima delle Ceneri e sempre di sabato. La cerimonia religiosa, che si sviluppa secondo il rito della liturgia bizantino-greca facente capo all’Eparchia di Lungro, si è svolta nella chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli ed è stata officiata dal papàs Angelo Prestigiacomo. Al termine di una bellissima messa cantata, il papàs (appellativo con il quale viene indicato il sacerdote nelle diocesi orientali unite italo-albanesi dell’Italia meridionale) ha benedetto il pane, il vino e la panajia, una pietanza a base di grano bollito che viene consumata sul pane tagliato a fette e accompagnata dal vino.
Gli Arbëreshë, detti anche Albanesi d’Italia, o italo-albanesi, sono una minoranza etnico-linguistica di origine albanese e greca che si stanziò nell’Italia meridionale, in più ondate e flussi, a partire dal XV secolo. Comunità arbëreshe esistono dalla Sicilia all’Abruzzo, e sono presenti in maniera diffusa in Calabria (30 comuni e tre frazioni), soprattutto nella provincia di Cosenza. Nella precedente puntata andata in onda venerdì 25 febbraio (e che può essere rivista nella sezione “Io Scelgo Calabria” di www.tgcal24.it, vedi anche link in basso) le telecamere di “Io Scelgo Calabria” sono state nei comuni di San Demetrio Corone, sede dello storico Collegio Italo-Albanese di Sant’Adriano, Vaccarizzo Albanese, San Giorgio Albanese e San Cosmo Albanese con il suggestivo Santuario dei Santi Cosma e Damiano. Nel XV secolo l’Albania fu soggetta alla costante pressione dei Turchi, di religione musulmana, che poi la conquistarono. L’eroe e condottiero albanese Giorgio Castriota, detto Scanderbeg, cristiano, morto nel 1468, guidò a lungo la resistenza armata contro l’Impero Ottomano, ed ebbe anche contatti diplomatici e politico-militari con gli Aragonesi che allora dominavano sull’Italia meridionale e in Calabria. A Scanderbeg sono stati dedicati numerosi monumenti nelle diverse comunità arbëreshe. Le regioni balcaniche conquistate dai Turchi erano state per secoli sotto il controllo dell’Impero di Bisanzio, così come la Calabria che, crollato l’Impero romano, era stata in prevalenza bizantina. Il mondo cristiano nel 1054 si era suddiviso in due prevalenti famiglie, a seguito del Grande Scisma: la Chiesa Cattolica, che si riconosceva nel Papa di Roma, e la Chiesa Ortodossa. La comunità arbëreshe della Calabria è cattolica di rito bizantino-greco, riconosce la Chiesa di Roma ed è riconosciuta dal Papa ma conserva caratteristiche liturgiche sue proprie e molto suggestive.
Il rito dedicato ai defunti può avvenire anche nelle case. È infatti consuetudine che, per commemorare i propri cari estinti, i parenti invitino il papàs nelle loro dimore. A raccontarci come si svolge è stato Gennaro Cingone, da sempre residente a Macchia, che ha anche descritto brevemente i passaggi della preparazione della panajia. Le telecamere di VideoCalabria sono poi tornate nella chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli, all’interno della quale sono conservate le reliquie di Girolamo De Rada, illustre intellettuale rappresentativo della cultura arbëreshe, nato a Macchia Albanese e vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo. La giornalista Antonella Iacobino ha intervistato la dott.ssa. Maria Francesca Solano. Introduzione della puntata a cura di Massimo Tigani Sava, direttore editoriale del Gruppo VideoCalabria.
Io Scelgo Calabria” va in onda ogni giorno su VideoCalabria (canale 13 del digitale terrestre), dal lunedì al venerdì, ma può essere seguita, nelle stesse date e orari, anche su internet all’indirizzo www.videocalabria.tv, sezione diretta. Dal lunedì al venerdì “Io Scelgo Calabria” va in onda alle ore 07.30, alle 15.30, e alle ore 24.00 circa (dalle 23.45 alle 00.15 circa, a seconda della programmazione serale in onda nei diversi giorni della settimana). Ma non è tutto. L’editore Salvatore Gaetano ha quindi voluto offrire a “Io Scelgo Calabria” uno spazio televisivo molto importante messo al servizio dello sviluppo sostenibile della regione, basato sulla piena riscoperta delle radici identitarie. Inoltre, sulla testata online del Gruppo editoriale, TgCal24 (www.tgcal24.it), in un’apposita sezione è possibile, on demand, guardare ogni singola puntata, 365 giorni all’anno e 24 ore al giorno, nel mondo intero. Un impegno editoriale forte, autorevole, professionale finalizzato alla valorizzazione massima della Calabria positiva. La trasmissione è condotta dal direttore editoriale del Gruppo, Massimo Tigani Sava. Ampio spazio a “Io Scelgo Calabria” anche sui social network (Facebook e Twitter), tra VideoCalabria, TgCal24 e Local Genius. Infine, la presenza della trasmissione “Io Scelgo Calabria” su TgCal24 consente di estrapolare rapidamente un link da comunicare e diffondere a mezzo whatsapp, o via e-mail o comunque con altri strumenti messi a disposizione dalle più moderne tecnologie di comunicazione.

Fotografia pubblicata: la cerimonia dedicata ai defunti nella nella chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli a Macchia Albanese

La precedente puntata con l’intervista al sindaco Ernesto Madeo: https://www.tgcal24.it/io-scelgo-calabria-in-tv-gli-arbereshe-della-provincia-di-cosenza-viaggio-nelle-culture-identitarie-di-una-regione-antica/

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