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La Calabria non sia la Cenerentola d’Italia. Tre domande all’on. Giorgia Meloni, leader di Fdi

Non è giusto che una regione carica di emergenze paghi il prezzo di "rotture" dal sapore partitocratico che con i problemi dei Calabresi non c'entrano nulla! Scritto da: REDAZIONE

Povera Calabria, trattata come l’ultimo dei problemi politici, come la coda amara di equilibri romani che si incrinano con la stessa velocità con i quali si compongono. Sempre per motivi ideali e progettuali, pare di poter intendere! L’elettorato calabrese dovrebbe avere la maturità di punire nelle urne comportamenti politici che non mettono al centro la Calabria, i suoi drammi, la condizione di disoccupazione di migliaia e migliaia di giovani e donne, i ritardi in tanti servizi essenziali, le difficoltà enormi che ogni santa mattina vivono grandi e piccoli imprenditori.
All’on. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, vogliamo porre alcune domande. Ma prima ricordiamo che cosa ha dichiarato oggi nel corso di una conferenza stampa a Roma: «La candidatura di Roberto Occhiuto alla presidenza della Calabria è frutto di una delle regole che sono saltate e quindi la valutazione va fatta. Su questo stiamo discutendo al nostro interno. Oggi se saltano le regole, la valutazione va fatta su quale sia il candidato più competitivo. Sono valutazioni che stiamo ancora facendo».
Prima domanda: Perché, on. Meloni, se Fratelli d’Italia aveva perplessità sul candidato più competitivo per la Regione Calabria, non le ha esplicitate prima della presentazione ufficiale fatta alcune settimane fa in un hotel di Lamezia Terme, alla quale lei stessa ha partecipato con un collegamento video? Qual è stata la ragione concreta per la quale allora ha detto sì ed ora ha dei dubbi? Perché non ripropone all’opinione pubblica i contenuti del suo intervento audio-video di Lamezia?
Seconda domanda: Le pare normale, on. Meloni, che la Calabria e i Calabresi siano trattati così? Dinamiche nazionali, che sanno abbastanza di partitocrazia da dimenticare, sembrano condizionare il presente e il futuro della Calabria, perché? Qui non si sta discutendo di rotture fondamentali su progetti o programmi dedicati alla Calabria, bensì di questioni sorte tra partiti nazionali che si riverberano negativamente sulla povera Cenerentola del Paese.
Terza domanda: Lei dice che qualche regola è saltata. Ci può dire esattamente quale? I Calabresi hanno il diritto di sapere qual è il motivo per il quale l’alleanza di centrodestra alla Regione Calabria è stata messa in discussione?
On. Giorgia Meloni, il suo valore non è in discussione, lei è una donna che si è fatta strada da sé per tenacia e capacità. Proprio per questa ragione non può non comprendere che la Calabria e i Calabresi non meritano un trattamento del genere. Se i suoi alleati di centrodestra, o qualcuno di essi, non hanno rispettato regole concordate, lei ha ragione a lamentarsi e a denunciarlo pubblicamente, ma non ne può pagare il prezzo una Calabria che merita sicurezza, stabilità, certezza dell’oggi e del domani. La Calabria vive una condizione di sofferenza che pretende il massimo rispetto politico da parte di tutti. Se ha da recriminare nei confronti della Lega, o di Forza Italia, o di altri componenti del centrodestra, lo faccia e se ha ragione vedrà che gli elettori le daranno ancora più fiducia. La Calabria, però, ha bisogno d’altro!

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