sabato, 15 giugno 2024

La denuncia dell’Anf Crotone: “Così i cittadini perdono fiducia nella giustizia”

L'associazione ha evidenziato una serie di criticità, dai tempi troppo lunghi alla mancanza di uniformità di giudizio


Tempi lunghissimi nelle indagini e nel giudizio, il ricorso sistematico al processo telematico anche ad emergenza Covid terminata, mancanza di uniformità di giudizio in sentenze che riguardano casi identici. E ancora, una più generale difficoltà nei contatti diretti e nei rapporti tra avvocati e giudici.

Sono tante ed articolate le criticità denunciate dall’Associazione nazionale forense di Crotone all’interno del Tribunale cittadino. E coinvolgono il settore penale quanto quello civile con il rischio – denunciato dall’associazione – di allontanare ancora di più i cittadini dalla giustizia.

Il presidente dell’Anf, Giuseppe Trocino, ha parlato di criticità più volte denunciate ai vertici del Tribunale ma mai risolte. I tempi per le indagini che vanno oltre quelli previsti dal Codice di procedura penale; i tempi del giudizio che portano a ridosso della prescrizione, penalizzando chi non è un delinquente abituale e resta senza giudizio pieno. La cattiva gestione del patrocinio a spese dello Stato, con liquidazioni tardive o mai corrisposte. La difficoltà di accesso agli uffici e nei contatti con i giudici.

Problemi analoghi si riscontrano nel settore civile – ha aggiunto Pasquale Nicoletta – con alcune udienze fissate con tempi lunghissimi, e il mancato ricorso agli istituti della mediazione e della negoziazione assistita.

Infine Vincenzo Medici ha sollevato il problema legato al ricorso ormai sistematico al processo telematico, che ha praticamente reso deserto il Tribunale, cancellando l’interlocuzione diretta che invece tanto peso ha nel confronto tra le parti.  “La trattazione scritta – ha detto – ha allontanato i cittadini e gli avvocati dal tribunale. L’eccessivo ricorso a questa pratica è un abuso”.