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La scelta di Caparra & Siciliani: in tempo di pandemia investire in marketing e innovazione

La storica azienda vitivinicola ha una nuova linea di imbottigliamento e innovativi metodi di distribuzione Scritto da: REDAZIONE

È una delle aziende vitivinicole storiche del territorio Cirotano, custode di un’antica tradizione che nel 1963 si è arricchita facendo tesoro delle comuni esperienze delle famiglie Caparra e Siciliani. Lungo la costa ionica crotonese, tra magnifiche colline che degradano dolcemente verso il mare, l’azienda ha i suoi vigneti; più di 200 ettari che custodiscono ed esaltano i vitigni autoctoni, quelli che qui si coltivano da tempo immemore: il Gaglioppo, il Greco nero ed il Greco bianco.

Una scelta precisa quella compiuta dalla Caparra & Siciliani: vinificare solo con uve tradizionali, spesso in purezza, dando seguito ad una consuetudine che affonda le sue radici nella notte dei tempi, a quando il vino prodotto in queste terre era ambitissimo premio per i vincitori dei Giochi Olimpici della Grecia antica. Una scelta che ha fruttato ai suoi vini numerosissimi premi e riconoscimenti, oltre al successo sui mercati internazionali.

Oggi, in tempo di emergenza sanitaria, nonostante le difficoltà del comparto vitivinicolo, in questa azienda si è scelto di investire, sia sotto il profilo infrastrutturale che nelle strategie di distribuzione e marketing. come spiegano Salvatore Caparra e Francesco Siciliani.

Del resto anche quella di affiancare alla tradizione nella scelta dei vitigni, l’innovazione in ogni altro aspetto aziendale è stata una scelta ben precisa. Innovazione e ricerca scientifica qui vanno a braccetto, e nel tempo hanno prodotto collaborazioni interessanti sui temi dell’informatizzazione dei processi aziendali, dell’internazionalizzazione, della tracciabilità del prodotto. L’ultimo in ordine di tempo, che è tutt’ora in corso, è R-Wine, una ricerca che ha messo insieme ricercatori universitari, tecnici ed esperti vinificatori nella sperimentazione di un sistema anti-contraffazione. Un tag da inserire tra bottiglia e capsula, che attraverso un’applicazione per smartphone può rivelare non solo tutti i dati relativi a quella singola bottiglia, ma anche se il suo contenuto è stato in qualche modo alterato.

Negli ultimi mesi, però, non c’è solo il Covid a preoccupare i produttori vitivinicoli del Cirotano. L’ipotesi che in questa zona possa sorgere un parco eolico sta incontrando la fiera opposizione dell’intero comparto, preoccupato che un intervento così invasivo possa compromettere l’area sia per ciò che riguarda le produzioni che sotto il profilo paesaggistico. E poi ci sono i danni provocati ad alcuni vigneti dall’ultima gelata tardiva; ma anche l’ormai quotidiana lotta con i danni prodotti dai cinghiali

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