venerdì, 21 giugno 2024

Ladro ucciso a coltellate a Reggio Calabria, 48enne arrestato: “Mi sono difeso”

L'uomo, accusato di omicidio volontario e tentato omicidio, si trova nel carcere di Arghillà

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“Quando sono rientrato a casa ho visto passare una persona, mi sono preso di panico. Ho avuto paura e ho afferrato un coltello. I due soggetti che erano dentro casa mi hanno aggredito e io mi sono difeso. Mentre scappavano ai due ladri sono cadute le pistole”. Si sarebbe difeso così l’uomo di 48 anni fermato dalla squadra mobile e dai carabinieri per l’omicidio di Alfio Stancampiano, il catanese di 30 anni abbandonato lunedì mattina nei giardini dell’ospedale Morelli di Reggio Calabria poco prima di morire, e per aver ferito un altro soggetto di 46 anni adesso ricoverato nell’ospedale di Messina nel corso dell’interrogatorio avvenuto in Questura nella notte tra lunedì e martedì. L’uomo deceduto e il ferito, anche lui di Catania, assieme a una terza persona avrebbero tentato un furto in un’abitazione privata a Rosario Valanidi, nella periferia sud di Reggio Calabria. I due, però, sono stati sorpresi dal proprietario che ha reagito accoltellandoli e ha poi chiamato i carabinieri per denunciare l’intrusione e il furto di circa 1500 euro. Agli investigatori, in un primo momento ha omesso di raccontare della colluttazione avuta con i due ladri per poi confessarla quando, dopo un’ora e mezza dai fatti, Alfio Stancampiano, è stato trovato quasi esanime davanti all’ospedale. Entro stasera, il giudice per le indagini preliminari deve decidere se convalidare il fermo disposto dal procuratore Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Giuseppe Lombardo e dal pm Nunzio De Salvo nei confronti del 48enne. che è incensurato e che adesso si trova rinchiuso nel carcere di Arghillà.