sabato, 25 maggio 2024

Laici e Clero insieme per proporre una nuova evangelizzazione

Se n'è discusso durante il convegno “Bellezza, stupore e adorazione nella liturgia cristiana” a Lamezia Terme

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“Bellezza, stupore e adorazione nella liturgia cristiana”. È questo il titolo del convegno tenutosi domenica scorsa, a Lamezia Terme, presso il Complesso interparrocchiale San Benedetto, organizzato dall’Ufficio Liturgico regionale. Giornata storica per la Chiesa, in cui, per la prima volta, i tanti convegnisti – laici e Clero insieme – rappresentanti le realtà parrocchiali ed i Cori diocesani calabresi, hanno condiviso preghiera, formazione e proposte per una nuova evangelizzazione.

Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, ha dato inizio ai lavori, introducendo, dopo i saluti, i contenuti dell’incontro: la liturgia, dove ogni battezzato è protagonista, e la consapevolezza della sua importanza; l’esperienza della grandezza del Mistero di Cristo. Liturgia come punto di partenza nel cammino di ogni cristiano e forza rigeneratrice per ogni uomo, in ogni tempo e in ogni luogo. Mons. Maniago ha richiamato una “provocazione” di Papa Francesco, che definisce “irreversibile” la riforma del Magistero del Concilio Vaticano II: non una moda, ma la strada su cui deve camminare la Chiesa. Ha rivolto, infine, i ringraziamenti al Direttore dell’Ufficio Liturgico regionale, Don Luca Perri, e a tutta la Commissione, organizzatori dell’evento.

A seguire, la magistrale relazione di P. Giuseppe Midili, appartenente all’Ordine dei Carmelitani Calzati, Professore Ordinario di Pastorale liturgica presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma, parroco e già Direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano di Roma. Secondo Midili, il principale obiettivo è (ri)mettersi in ascolto del Signore, della Chiesa e delle sorelle e fratelli che insieme fanno un’esperienza di fede. Narrare per creare esperienza e condivisione, perchè lo stare insieme è un valore. Inoltre, bellezza e verità generano sempre stupore e, quando sono riferite al Mistero di Dio, portano all’adorazione. La bellezza rivela l’Amore del Padre verso i figli, del Pastore che cammina con le sue pecore, anche nel momento del pericolo, affascinando e ammaliando. Ciò che è bello è reale, è verità! Inoltre, la liturgia è fondamentale per la vita della Chiesa. È un accompagnare nel Mistero, è un introdurre al Mistero (Mistagogia), con una comunità che celebra.

Si aprono, dunque, nuove prospettive per trasmettere la Fede: formazione liturgica come conformazione a Cristo, con un metodo di inserimento graduale nel tempo; raccontare agli altri l’incontro con Cristo nella Chiesa che celebra; preparare la liturgia secondo i canoni della semplicità, per esaltarne la bellezza e la verità. Midili ha chiosato una frase di Papa Francesco: “la cura pastorale è incardinata nel Battesimo, fiorisce nella fraternità ed è compito di tutti i battezzati”. Non è, quindi, importante cosa fare, ma cosa essere. Passare dal come si celebra, al perché si celebra; dalla trasmissione dei contenuti, al mostrare Cristo, facendo esperienza di Lui. Non servono maestri, ma testimoni! La prima parte del Convegno si è conclusa con la Concelebrazione Eucaristica, presieduta da Mons. Maniago e animata dal Coro polifonico formato, per la circostanza, da cantori dei Cori Diocesani calabresi e diretto egregiamente dal M° Don Domenico Lando, Direttore del Coro della Diocesi Oppido-Palmi e Responsabile regionale della Musica Sacra.

Presenti anche Don Nicola Casuscelli e Don Raffaele Zaffino, Direttori degli Uffici Liturgici rispettivamente di Reggio Calabria – Bova e di Catanzaro-Squillace, ed i Vescovi Mons. Serafino Parisi di Lamezia Terme e Mons. Attilio Nostro di Mileto-Nicotera, oltre a tanti Parroci delle varie Diocesi. Nel pomeriggio, i partecipanti, suddivisi in gruppi di lavoro e coordinati dai propri referenti liturgici regionali, hanno condiviso spunti di riflessione e confronto sul tema della giornata. Con i Vespri, presieduti dal Vescovo di Lamezia, Mons. Parisi, e animati dal Coro, si è concluso questo primo momento di sinodalità della Chiesa Cattolica calabrese.