L’allarme del sindaco di Crotone: il Cara di Sant’Anna chiude. In centinaia finiranno in strada

Sono circa 550 le persone che nelle prossime ore potrebbero finire in strada. Il sindaco della città di Crotone Ugo Pugliese, ieri sera, nel corso del Consiglio comunale finito a tarda sera ha lanciato l’allarme: «Nei prossimi giorni il centro per richiedenti asilo di Sant’Anna sarà chiuso e questo vorrà dire che i suoi ospiti saranno scaricati in strada». Sono questi gli effetti del Decreto Sicurezza che tanto stanno preoccupando i sindaci di tutta Italia al punto che l’Ance si riunirà nuovamente nei prossimi giorni per provare a trovare il dialogo con il premier Giuseppe Conte. Stando al quadro tracciando dal primo cittadino due potrebbero essere le ipotesi che ne deriverebbero: «O, privati di ogni diritto e in attesa del rimpatrio, i migranti finiranno per diventare dei veri e propri fantasmi per le strade della città, o saranno facile preda della malavita e del mercato del lavoro nero. Questo porterà senza dubbio gravi conseguenze di tipo sociale». La questione del Decreto sicurezza e delle difficoltà per i sindaci di gestire l’enorme flusso di stranieri mandati via dai centri di accoglienza aveva portato il consigliere del Partito Democratico Michele Ambrosio ha chiedere al presidente del Consiglio Serafino Mauro di mettere tra i punti all’ordine del giorno del Consiglio proprio questa questione. «Crotone è da sempre terra di accoglienza – ha detto Ambrosio – noi crotonesi siamo migranti per lavoro, studio, salute, non possiamo dimenticare l’isolamento, l’emarginazione e l’indifferenza della quale siamo stati noi, per primi, vittima».

Alla fine il Consiglio ha approvato un documento con il quale si da mandato al sindaco Pugliese di chiedere un confronto al Ministero dell’Interno.

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