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L’Anmil di Crotone ricorda la tragedia di Marcinelle e chiede «garanzie di sicurezza per i lavoratori»

L’8 agosto del 1956 persero la vita 262 lavoratori nelle miniere: 136 erano italiani Scritto da: REDAZIONE

(fonte foto: www.migrer.org)

Anche quest’anno l’ANMIL (Associazione fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) ricorda la tragedia avvenuta l’8 agosto del 1956 nelle miniere del Bois du Cazier, del distretto carbonifero di Charleroi in Belgio, dove si registrarono 262 vittime del lavoro – di cui 136 italiani – che persero la vita a causa di un incendio scoppiato a 975 metri sottoterra. Un ricordo che prosegue per continuare a testimoniare l’impegno per il costante miglioramento della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro in Italia. Intorno a quella triste vicenda è cresciuta negli anni da parte dell’ANMIL un’attenzione straordinaria nei confronti di un evento che ha dimostrato quanto sia importante la prevenzione e il rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro particolarmente rischiosi, ed oggi Marcinelle è un appuntamento che riunisce minatori e lavoratori di tutto il mondo.

«All’origine del disastro ci fu un banale accidente – ha dichiarato il presidente territoriale dell’ANMIL Crotone, Antonio Carcello – ma quei lavoratori furono uccisi soprattutto dall’imprevidenza premeditata, dalla mancanza di misure protettive e dalla disorganizzazione. Questa giornata rappresenta un’occasione per rivendicare la centralità dei diritti di ogni lavoratore oltre ad essere un doveroso momento di riflessione sul sacrificio di chi ancora perde la vita nello svolgimento del proprio dovere. Oggi vogliamo ricordare la nostra lotta per un mondo migliore al fine di ottenere adeguati trattamenti e tutele per i circa 650.000 lavoratori che ogni anno subiscono nel nostro Paese un infortunio sul lavoro e per le vedove e gli orfani che piangono i loro cari: migliori opportunità di lavoro e massime garanzie di sicurezza per tutti i lavoratori, in Italia, in Europa e nel mondo, sono le richieste che avanziamo al Governo al fine di diventare un Paese più civile e più a misura d’uomo».

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