lunedì, 22 luglio 2024

L’appello della Conferenza episcopale calabra: «Il nuovo governo prenda a cuore le sorti della regione»

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“Timore per il fragile tessuto economico-imprenditoriale della Calabria, messo a dura prova dalla crisi legata al rialzo dei prezzi delle materie prime e delle forniture energetiche” i cui effetti “sono già riscontrabili diffusamente in tutta la regione” è stato espresso dai vescovi della Calabria riuniti per la consueta sessione autunnale della Conferenza episcopale calabra guidata dal presidente Cec mons. Fortunato Morrone, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria – Bova. I presuli, è scritto in una nota, “auspicano che il Governo che si costituirà a breve possa prendere a cuore le sorti della Calabria, incentivando la creazione di imprese nella regione, favorendo così l’occupazione e, nello stesso tempo, sostenendo le attività produttive già radicate nel territorio”. Dopo aver ricordato mons. Francescantonio Nolè, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, morto recentemente, i vescovi hanno espresso la loro “preoccupazione per la grave situazione in cui versa il mondo a causa della guerra Russo-Ucraina – che purtroppo reca con sé la minaccia dell’uso di armi atomiche: i presuli si sono uniti alla preghiera del Santo Padre per implorare da Dio la conversione dei cuori e il dono della pace”