martedì, 28 maggio 2024

“L’autunno nell’anima”: presentato il libro di Caterina Sorbara

E' dedicata a Luigi Mamone - giornalista ed avvocato, scomparso nel 2021 - che si è distinto per il suo impegno culturale e sociale

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Presentata a Cinquefrondi, nella sede dell’associazione “Progetto Donna” – presieduta da Franca Ieranò – la silloge poetica “L’autunno nell’anima” di Caterina Sorbara. Dopo i saluti iniziali e l’illustrazione delle molteplici attività dell’associazione, la Ieranò ha presentato l’autrice, che, oltre ad essere poetessa e scrittrice, è direttore responsabile dell’emittente locale Taurianova Tv. L’opera, una sorta di diario poetico, è dedicata a Luigi Mamone, uomo di grande sensibilità, sportivo, poeta e scrittore, giornalista, avvocato, scomparso nel 2021, che si è distinto per il suo impegno culturale e sociale.

Le liriche della Sorbara, dallo stile semplice ed immediato, riescono a penetrare nell’anima del lettore, suscitando forti emozioni, descrivendo l’autunno, stagione “cara” a tanti poeti, con “le foglie ingiallite che danzano nell’aria e il rosso del tramonto che dondola sullo Stromboli e sulle chiome degli ulivi”, ed esplorando, in un viaggio intimo, il suo relazionarsi con la natura, le persone, il dolore, la gioia, la morte, la vita in tutti i suoi aspetti. In un mondo piagato dal freddo del dolore, dall’esasperazione della tecnologia, in cui l’umanità dell’uomo “sprofonda”, la poesia può riaccendere le emozioni, il calore, la dolcezza e il battito del cuore, facendo riscoprire un Nuovo Umanesimo. Rosa Luppino ha dialogato con l’autrice che ha definito la poesia “luce che rischiara le tenebre, autenticità assoluta, desiderio di trasmettere sentimenti ed emozioni. La poesia ha un potere evocativo, riporta al cuore il passato con i suoi profumi, i suoi sorrisi e le sue magie. Nella poesia è l’anima che si esprime attraverso i versi. Scrivere è baciare con la mente”. Un dipinto dell’artista Giusy Gaglianò – “Gioia Selvaggia” – impreziosisce la silloge. Nel corso dell’evento, Rosita Laganà ha declamato una sua lirica. Numeroso il pubblico presente, tra cui anche lo scrittore Antonio Tropepi.