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VIDEO | Lavoro, nuova giornata di protesta a Roma e Crotone: continua la mobilitazione dei 107 ex Abramo

Manifestazioni al Campidoglio ed in piazza della Resistenza Scritto da:

Nuova giornata di mobilitazione a Roma e Crotone: continua la protesta dei 107 ex lavoratori della Abramo Customer Care che questa mattina stanno inscenando una protesta davanti ai palazzi comunali, rispettivamente al Campidoglio ed in piazza della Resistenza. Come abbiamo già riportato sulla nostra testata in occasioni di due manifestazioni davanti la prefettura e il Comune pitagorico, i 107 lavoratori licenziati hanno ricevuto una proposta di assunzione da parte della cooperativa Acapo – che fa parte del Consorzio Leonardo servizi, aggiudicatario della commessa Roma Capitale; la proposta prevede il passaggio dal contratto di lavoro delle Telecomunicazioni al contratto delle Cooperative sociali, e comporta una “perdita di diritti, di retribuzione, di anzianità, di dignità”, come dichiarato dai lavoratori. Ciò si tradurrebbe in – 393 euro al mese, – 260 euro annui di Egr, 20% in meno sulla indennità di maternità obbligatoria, – 20 ore di permesso annuo, – 1 giorno di ferie all’anno, azzeramento della anzianità di servizio, cancellazione dei diritti conquistati (comprese le tutele derivanti dall’art.18 in caso di licenziamento illegittimo).

“In una seconda mail – hanno dichiarato i 107 lavoratori – Acapo ha voluto comunicare che, le organizzazioni sindacali, i politici che si sono interessati alla vertenza dei dipendenti Abramo, hanno fornito informazioni errate e ci tiene a comunicare  che il CCNL delle Cooperative racchiude un mondo fantastico di opportunità. Peccato non averle colte. Nella terza e ultima mail la Cooperativa, (molti non hanno ricevuto neanche la prima) invia il contratto da firmare e rimandare indietro, entro e non oltre un termine perentorio, assolutamente ridicolo. Ci propone l’inquadramento uguale per tutti, a livello C1 i più  anziani, senza distinguo di mansione, e B quelli assunti da poco. Tutto questo mentre c’è una trattativa sindacale in corso, tutto questo durante lo stato di agitazione. Come una falce, Acapo ha cancellato anni di professionalità, riportandoci allo stato primordiale dei  nostri livelli remunerativi”.

Chiedono un cambio di rotta e, soprattutto, che non vengano calpestati diritti acquisiti in tutti questi anni di lavoro.

+++ AGGIORNAMENTO +++

Una delegazione di lavoratori e sindacati è salita in Campidoglio in attesa di parlare con qualcuno della vicenda.

G.L.

(foto di Daniele Carchidi / video di Donatella Nicoletta)

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