Cosenza Cultura Infostudio Local Io scelgo Calabria - Il territorio Notizie Turismo Video

Le radici di Guardia Piemontese, dove la cultura valdese è un patrimonio da tramandare

Il centro della Riviera dei Cedri è l'unico custode a sud di Genova dell'antica cultura occitana

Prima accoglienza ed integrazione, poi repressione e violenza feroce, infine attaccamento profondo alle proprie radici. Ascoltare la storia di Guardia Piemontese, raccontata da Fiorenzo Tundis, equivale a compiere un affascinante viaggio nella storia; un tuffo in un passato lontano ma dalle radici ancora forti, e per questo mai dimenticato.

Del resto questo piccolo centro della riviera dei Cedri, arroccato su una delle rupi che si tuffano nel Tirreno calabrese, è l’unico custode, a sud di Genova, della cultura valdese, con tutto il bagaglio culturale e antropologico che questa unicità porta con sé. A partire dal tratto forse più affascinante: la lingua occitana che qui si parla e s’insegna a scuola.

A custodire questo prezioso lascito, a tutelarlo, a tramandarlo c’è il centro culturale Gian Luigi Pascale, intitolato ad uno dei primi martiri dell’inquisizione, ucciso alla vigilia dell’operazione militare che condusse al massacro delle comunità valdesi, tra cui l’eccidio di Guardia Piemontese del giugno 1561.

Il centro culturale Gian Luigi Pascale ha il compito di conservare e tramandare tradizioni uniche, e mantenere viva la storia del paese. Importantissimo per le sue attività il sostegno che arriva dall’8×1000 alla Tavola Valdese, come spiega Beatrice Grill, la presidente del Centro culturale

Condividi su Whatsapp
428 Condivisioni

 

VIDEO ONLINE – AGENZIA VISTA