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L’EDITORIALE Il Sistema non ama Nicola Gratteri, lo considera un corpo estraneo e lo teme. Ma il suo lavoro prosegue…

Scritto da: REDAZIONE

Dopo i libri dell’ex magistrato Luca Palamara anche le memorie di Matteo Renzi, ex premier, svelano retroscena del sistema. Anzi: del Sistema con la “S” maiuscola che, anche al di là delle possibili responsabilità dei singoli da accertare e dimostrare, comunque esiste nella sua debordante essenza. Nicola Gratteri, attuale Procuratore della Repubblica a Catanzaro e coordinatore della Dda, al Sistema non va giù, non piace, risulta indigesto. Molto probabilmente è anche assai temuto. Nicola Gratteri è senz’altro annoverabile tra quei valorosi magistrati che non si fanno condizionare o intimidire, che non si schierano da una parte o dall’altra per fare carriera, che non possono essere corrotti o ricattati, che non fanno parte di aggregazioni di potere talora anche anticostituzionali. Rispetto a tanti altri magistrati che hanno le stesse identiche caratteristiche, Gratteri ha un ottimo rapporto con l’opinione pubblica, e a mio giudizio fa bene. Da anni sostengo che magistratura, stampa libera e opinione pubblica attenta siano l’unico possibile argine rispetto alle degenerazioni della politica sporca, dei poteri deviati, della massomafia, delle lobby affaristiche, della borghesia mafiosa. La sola politica pulita è infatti debole rispetto alle zone nere e grigie del Sistema. Non è un caso che proprio rispetto a questo rapporto democratico fondamentale fra magistratura, stampa libera e opinione pubblica siano stati adottati provvedimenti che mirano a indebolire fortemente l’approfondimento e la veicolazione di notizie sulle quali è giusto ragionare, riflettere, soffermarsi. Non si possono aspettare le sentenze di Cassazione per esprimere giudizi, per porre quesiti, per additare comportamenti che, in attesa dei doverosi pronunciamenti della magistratura, necessitano da subito adeguate sottolineature e puntuali commenti. C’è una dimensione etica della politica, dell’economia, del vivere civile che cammina in parallelo con la giustizia e l’individuazione di possibili reati. Quando mi capita di scontrarmi dialetticamente con sostenitori del garantismo a ogni costo reagisco dicendo: un garantismo esasperato, formalista, acritico rischia di diventare, consapevolmente o inconsapevolmente, alleato del Sistema che tutto immagina di poter aggiustare.
Non hanno voluto Gratteri ministro della Giustizia, eppure ha tutta l’esperienza e la competenza per spiegare come si possano accelerare i processi e fare in modo che delinquere non convenga. Non hanno voluto Gratteri alla guida della Dna, e senz’altro i poteri criminali soci dei colletti bianchi corrotti avranno gioito. E sia chiaro: quest’ultima non è (convintamente non è) una sottovalutazione delle virtù di chi è stato chiamato a dirigere la Dna. Non cado nel gioco delle possibili contrapposizioni tra magistrati perché anche queste, come sta accadendo, fanno gioco al Sistema. Dico solo che Gratteri, e qui non ho tema di smentita, è il massimo esperto al mondo di contrasto alla ‘ndangheta e che la ‘ndrangheta oggi è il problema principale del Paese, così come stanno dimostrando tante inchieste giudiziarie anche fuori della Calabria. La ‘ndrangheta si è infilata da tempo nelle maglie rotte, nei punti deboli e inquinati del Sistema, dà le carte, sostiene politici infedeli della Repubblica, burocrati venduti e rapaci, finanzieri senza scrupoli, compra, ricicla, offre sostegno elettorale e ne chiede conto, si ramifica ovunque costruendo anche potenti reti all’estero, si è trasformata in massomafia costruendo alleanze strategiche con cappucci degenerati. Chi non vuole capirlo o si informa poco e legge con superficialità, o non ha voglia di capirlo, chissà perché!
La stampa nazionale sta dando spazio alle esternazioni di Matteo Renzi e rispetto ai potenziali ruoli di Nicola Gratteri si svelano nuovi particolari che meriterebbero adeguati approfondimenti e verifiche a ogni livello. Ma noi siamo certi che il Procuratore Gratteri non mollerà. Le sue capacità di lavorare sodo e di organizzare il lavoro in modo efficace ed efficiente sono note. Lasciamolo agire, tanti altri risultati arriveranno! Il Sistema non dimentichi che Nicola Gratteri è conterraneo dell’immenso Tommaso Campanella. Non Tacebo!

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