Attualità Cronaca L'Editoriale Notizie Primo Piano Sanità TICKERS

L’EDITORIALE | Sanità in Calabria, basta show: i calabresi non meritano questo circo

Dopo Cotticelli, Zuccatelli, anche Gaudio rinuncia alla nomina a commissario al rientro sanitario Scritto da:

(da sinistra: Saverio Cotticelli, Giuseppe Zuccatelli, Eugenio Gaudio)

Basta, adesso basta! La Calabria negli ultimi dieci giorni ha assistito ad uno show dopo l’altro, dove al centro vi è stata la sanità martoriata. Abbiamo iniziato venerdì 6 novembre con la figuraccia dell’ex generale Saverio Cotticelli alle telecamere di Rai3, quando durante un’intervista ha appreso che fosse lui il soggetto a dover redigere il piano Covid; le dimissioni sono arrivate il giorno dopo ed in serata il Governo ha nominato nuovo commissario ad acta Giuseppe Zuccatelli. Domenica 8, poi, è rimbalzato sui social un video registrato a fine maggio in cui lo stesso Zuccatelli dichiarava l’inutilità dell’uso delle mascherine, causando un altro polverone di dimensioni epiche. In serata, a La7, Cotticelli ha dichiarato che «non era in lui» quando ha rilasciato l’intervista al giornalista di Rai3. Nel pomeriggio di ieri, Zuccatelli ha rassegnato le dimissioni dall’incarico poiché a chiedergliele è stato il ministro della Salute Roberto Speranza; sempre ieri pomeriggio, il Consiglio dei Ministri ha nominato nuovo commissario al rientro sanitario l’ex rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio. E’ notizia di oggi pomeriggio – e dunque a ventiquattr’ore dalla nomina – che Gaudio ha rassegnato le dimissioni: a quanto rilasciato in una intervista a La Repubblica, alla base di questa decisione ci sarebbero «motivi personali e familiari». Nello specifico, «mia moglie non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare»: queste le parole rilasciate al quotidiano online.

Basta, per favore basta. I calabresi non ne possono più di questi squallidi teatrini, gag non esilaranti di film di quart’ordine. Siamo nell’occhio del ciclone ed il Governo sembra non azzeccarne una in merito alla scelta del commissario per la sanità: ricordiamo che anche Cotticelli fu nominato dal Governo Conte nel dicembre 2018, quindi anch’egli rientra nelle scelte non azzeccate. E in tutto questo, l’emergenza sanitaria in Calabria – come in tutta Italia – prosegue la sua corsa: nella nostra regione i problemi sanitari aumentano di giorno in giorno, e chi dovrebbe tenere la barra in questo ambito non riesce a condurre la nave. Basta. E poi, sembra quasi una scusa da dilettanti la motivazione di Gaudio nel non voler / poter accettare l’incarico di commissario ad acta. Qual è il problema? Catanzaro, o la mole di lavoro da affrontare? Ci scuserà la signora Gaudio: Catanzaro non sarà Miami, Nizza o Montecarlo, ma è il capoluogo della nostra regione, il centro da dove partono tutte le diramazioni, centro politico ed istituzionale della Calabria. Basta scuse: è l’ora di nominare la persona giusta per affrontare la questione sanità in Calabria. E soprattutto, basta show sui media.

Giuseppe Laratta

Condividi su Whatsapp
40 Condivisioni

 

VIDEO ONLINE – AGENZIA VISTA