Catanzaro Notizie Politica Primo Piano

Lega Calabria: tutto azzerato. Invernizzi detta le regole!

Le strutture organizzative della Lega in Calabria sono azzerate. Nessuno osi utilizzare il simbolo “sacro” della Lega per emettere comunicati stampa, per proporre interpartitiche, per avviare iniziative locali. In sella, nominato direttamente dal leader Matteo Salvini, c’è solo il commissario regionale! Dagli Stati Generali della Lega tenuti domenica scorsa a Catanzaro sono partiti dei segnali inequivocabili: la Lega verrà rifondata!

Cristian Invernizzi, il parlamentare bergamasco che ha avuto il compito di organizzare la Lega in Calabria, è stato chiaro: “Chi vuole stare con noi deve essere spinto da forti idealità, deve condividere i nostri princìpi e le nostre battaglie politiche. Non siamo un bus per portatori di voti, per politici abituati a cambiare casacca”. E poi due avvertimenti, netti e non suscettibili di diverse interpretazioni: “Nella Lega comanda Matteo Salvini ed è lui che prende le decisioni più importanti, come nel caso delle prossime elezioni regionali che si svolgeranno in Calabria. I militanti sono chiamati, prima di tutto, a rispettare le rigide regole interne che non lasciano spazio a improvvisazioni, ad atteggiamenti lesivi dell’immagine del Carroccio, ad esibizionismi dettati più da ambizioni personali che non dalla sana volontà di far crescere il partito nei territori”.

Circa seicento simpatizzanti leghisti hanno riempito il salone dell’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro, ed hanno ascoltato l’intervento di Invernizzi che ha rimarcato più volte alcune parole chiave: coerenza, lealtà, serietà, passione per la militanza attiva, sacrificio. Non contano le tessere acquistate in massa, che richiamano stagioni politiche che alla Lega non interessano. Non contano i pacchetti di voti: anzi, se si ragiona così, meglio stare alla larga e andare alla ricerca di un altro contenitore.

La struttura della Lega in Calabria è stata completamente azzerata: nessuno – ha chiarito Invernizzi – al di là del commissario regionale è autorizzato a utilizzare il simbolo del partito, a ergersi quale punto di riferimento in questa o quella realtà. Si riparte da zero, ed è per questa ragione che sono stati convocati gli Stati Generali, che segnano una data storica per la strutturazione della Lega in Calabria. La regione è stata suddivisa in 13 aree per ciascuna delle quali, entro la fine di luglio, saranno nominati da Invernizzi altrettanti coordinatori. Gli stessi, sempre su delega del commissario regionale, avranno il compito di costruire un primo scheletro del partito in vista poi dei congressi provinciali e regionali. Il lungo ragionamento di Invernizzi è stato seguito da una sorta di question time che ha dato l’opportunità ai militanti di porre domande. A parte poche note stonate, che mettono in evidenza la necessità di puntare dritti sulla qualità della partecipazione, i numerosi brevi interventi sono serviti ad Invernizzi per puntualizzare ulteriormente la natura della militanza nella Lega che non lascia spazio ad arrivismo, a comportamenti scorretti, ad opportunismi e gattopardismi. Del resto, sottolineava ogni tanto il commissario regionale, nella Lega comando uno solo: Matteo Salvini! E che Matteo Salvini intenda esercitare questo ruolo fino in fondo lo sanno tutti.

Volendo leggere fra le righe dell’intervento di Invernizzi, c’è stato spazio anche per qualche bacchettata distribuita di qua e di là, in modo più o meno diretto, più o meno subliminale. Ma Invernizzi non ha voluto fare polemiche, ha solo letto i “Dieci Comandamenti” del verbo leghista. Chi ci sta ci sta, altrimenti fuori a calci! La Lega al Sud, e quindi anche in Calabria, si gioca una partita importantissima, considerati i consensi ottenuti alle recenti elezioni europee. Non si può e non si vuole sbagliare. Nessuno può immaginare di prendere in mano la bandierina e di sventolarla dal proprio orticello in cerca di fortune varie. O magari di utilizzare i social per aprire guerre interne di sbarramento. Lo stesso esito delle elezioni europee – ma questo Invernizzi non lo ha detto – dei segnali forti li ha lanciati, in direzione di un cambio di passo, di una nuova capacità di volare alto, di aprirsi al meglio della società. In fondo la prova delle urne del 26 maggio scorso è stata anche una sorta di referendum sul modo di intendere la vita della Lega in Calabria. Un referendum stravinto da quanti auspicano cambiamenti positivi.

Giuseppe Laratta

153 Condivisioni