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Lega: in Calabria perso il 4% pari a oltre 31.000 voti. Tonfo a Crotone: un modesto 4% e giù di 10 punti percentuali

Scritto da: REDAZIONE

Analizziamo il voto della Lega di Matteo Salvini alle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre 2021. Durante la campagna elettorale il leader Salvini ha auspicato più volte che la Lega si sarebbe affermata come il primo partito della coalizione di centrodestra ed invece è risultato il terzo, conquistando un non esaltante 8,33%. Il partito di Salvini è stato doppiato da Forza Italia, che ha ottenuto un imponente 17,31%, e superato di poco da Fratelli d’Italia (8,70%) che pur ha deluso le migliori aspettative di osservatori e simpatizzanti. Alle elezioni del 26 gennaio 2020 la Lega si era classificata seconda fra i partiti del centrodestra, a un soffio da Forza Italia: 12,25% contro il 12,34 del partito di Berlusconi: in voti totali uno scarto di appena 667 preferenze a favore degli azzurri. Nonostante un anno circa di presidenza della Regione Calabria, con il facente funzioni Nino Spirlì, e tenendo anche in considerazione il varo di una dirigenza tutta calabrese dopo la fine del commissariamento affidato al parlamentare bergamasco Cristian Invernizzi, la Lega è arretrata, tra il gennaio 2020 e l’ottobre 2021 di ben 31.941 voti: 63.459 contro 95.400. In termini percentuali un tonfo di quasi il 4%: 8,33% contro il 12,25 del gennaio 2020. La Lega di Salvini, quindi, in Calabria ha perso un terzo dei voti con Nino Spirlì prima vice presidente e poi presidente facente funzioni, Cataldo Calabretta alla guida della Sorical, quattro consiglieri regionali attivi con incarichi istituzionali vari, un deputato, etc. Costante e articolata su tutto il territorio, durante la campagna elettorale, la presenza del leader Matteo Salvini che ha offerto generosamente il proprio appoggio politico. La Lega in Calabria ha perso quasi il doppio dei voti rispetto a Fratelli d’Italia, quest’ultima scesa dal 10,85% del 2020 all’8,70 del 2021: 66.277 preferenze contro 84.507, e cioè 18.230 in meno.
La città capoluogo in cui la Lega di Salvini ha ottenuto il peggiore risultato è Crotone: 705 voti (un modestissimo 4,05%) contro i 2.952 del gennaio 2020 e una percentuale del 14,27 che la portò a essere il primo partito del centrodestra davanti a Forza Italia e a Fdi. In questo ottobre 2021 la Lega, conquistando nella città di Crotone solo il 4,05%, si è classificata quinta tra i partiti del centrodestra, alle spalle non solo di Forza Italia (15,00%), Udc (12,24%), Fratelli d’Italia (6,05%), ma anche della lista Forza Azzurri (9,78%). Il partito di Salvini a Crotone ha perso, pertanto, oltre il 10% dei consensi. Dimezzati i voti se invece si guarda all’intera provincia pitagorica: 7,98% nell’ottobre 2021 contro il 15,62% del gennaio 2020: 4.450 preferenze contro 9.055. Commissario provinciale della Lega a Crotone è Cataldo Calabretta, avvocato e presidente della Sorical, ma anche sub commissario regionale, con accanto due dirigenti posti alla guida di altrettante macroaree crotonesi: Nicola Daniele, ingegnere di Petilia Policastro, e Rino Rossi, avvocato di Cutro. Da registrare, nella Circoscrizione centro (Catanzaro, Vibo, Crotone), che pur resta sotto il 10% (24.947 voti; 9,45%), l’ottimo risultato del consigliere regionale uscente Filippo Mancuso che ha totalizzato 6.894 preferenze di cui 2.655 nella sola città capoluogo. Alle spalle di Mancuso il lametino Pietro Raso, anch’egli rieletto, con 5.357 voti. Sotto le aspettative l’architetto Giuseppe Macrì (segretario provinciale di Catanzaro autosospesosi per la campagna elettorale e considerato vicino alle posizioni del coordinatore organizzativo regionale Marco Maiolo), fermatosi a 1.950 voti. In provincia di Catanzaro spiccano il 40,41% di Gizzeria e il 21,31% di San Mango D’Aquino, dove Pietro Raso ottiene rispettivamente 872 e 118 preferenze; nonché il 42,22% di Cardinale dove Giuseppe Macrì totalizza 322 voti. Nella Circoscrizione Sud corrispondente alla provincia di Reggio Calabria, dove la Lega con l’8,58% si classifica quarta alle spalle di Forza Italia (21,09%), Fratelli d’Italia (9,61%), Forza Azzurri (8,99%), fa rumore la mancata elezione della capogruppo regionale uscente Tilde Minasi che ha ottenuto 3.417 preferenze a fronte delle 4.991 di Giuseppe Gelardi, neo eletto, e delle 4.343 di Stefano Princi. Nella Circoscrizione Nord, corrispondente alla provincia di Cosenza, la Lega supera di pochissimo il 7% (7,13%), a fronte dell’11,91% ottenuto nel gennaio 2020 che portò il partito di Salvini ad essere il primo del centrodestra. In questa tornata nella provincia di Cosenza la Lega è quarta, ad una forte distanza da Forza Italia (17,32%), e dietro Forza Azzurri (8,93) e Fratelli d’Italia (8,82%). Nella provincia bruzia non ce la fa a rientrare in Consiglio regionale Pietro Molinaro fermatosi a 4.288 preferenze contro le 5.613 del 2020. Molinaro cede il posto di Palazzo Campanella alla new entry Simona Loizzo, medico ospedaliero, attestatasi a 5.360 preferenze.

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