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Legalità, a Cutro convegno ed inaugurazione del centro studi dedicato a Diego Tajani

Magistrato, avvocato, statista, nel corso della sua attività parlamentare si distinse anche per il discorso che fece contro la mafia l’11 giugno del 1875 - il primo in assoluto in un’aula parlamentare Scritto da: REDAZIONE

Diego Tajani. Tra cultura della legalità e impegno meridionalista”: è il tema di un convegno che si terrà il prossimo 29 ottobre, alle 16, presso la sala polivalente Falcone e Borsellino di Cutro, in occasione dell’inaugurazione della sede del Centro studi e ricerche Diego Tajani, associazione composta da un gruppo di studiosi e professionisti che intende promuovere la ricerca storiografica su Diego Tajani, valorizzarne l’opera e il pensiero, contribuire alla diffusione della cultura della legalità anche attraverso l’elaborazione di studi qualificati sul fenomeno mafioso e l’attivazione di laboratori aperti alla società. Dopo gli indirizzi di saluto di Girolamo Bonfissuto, commissario straordinario del Comune di Cutro, Maurizio Mesoraca, presidente del Centro studi e ricerche Diego Tajani, e Francesca Falcone, vicepresidentessa, presenteranno le finalità del Centro, che intende promuovere e sostenere la formazione di giovani e giovani adulti facilitando lo sviluppo e la diffusione di valori e conoscenze, competenze e abilità utili a progettare e realizzare iniziative innovative in armonia con le qualità e le vocazioni del territorio e avviare collaborazioni istituzionali con le amministrazioni comunali di Cutro, Vietri sul Mare e Reggio Emilia, quest’ultima città meta dell’esodo di migliaia di cutresi emigrati. Relazioneranno Antonio Nicaso, professore di Storia sociale della criminalità organizzata della Queen’s University di Kingston, su “La zona grigia: i contorni sfumati tra mafia e potere”; e Ercole Giap Parini, professore di sociologia generale del dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università della Calabria, su “’Ndrangheta, complessità di lunga durata”. Sono previsti interventi di Lanfranco De Franco, assessore del Comune di Reggio Emilia, Palmina Perri, consigliere del Comune di Reggio Emilia, Giovanni De Simone, sindaco del Comune di Vietri sul Mare, Antonio Gazia, presidente della Congrega letteraria di Vietri sul Mare. Durante l’evento sarà proiettato un video a cura di Francesca Travierso, giornalista, e Marco Ciconte, scrittore. Modera Antonio Anastasi, giornalista.

Chi era Diego Tajani

Diego Antonio Tajani nacque a Cutro l’8 febbraio 1827. Suo padre era Giuseppe Maria Tajani, componente di una famiglia di notabili di Vietri sul Mare, capitano dell’esercito francese che partecipò alle campagne d’Italia al seguito di Napoleone e di Murat. Dopo il ritorno di Ferdinando I sul trono di Napoli nel 1821, Giuseppe Tajani, che era stato uno dei principali fautori della rivoluzione del 1799, fu esule in Calabria e si stabilì a Cutro, in casa di Giuseppe Guarany, suo compagno d’armi, del quale successivamente sposò la cognata, Teresina Fattizza da cui nacque Diego. Magistrato, avvocato, statista, nel corso della sua attività parlamentare si distinse anche per il discorso che fece contro la mafia l’11 giugno del 1875, un’analisi tra le più acute mai pronunciate – la prima in assoluto in un’aula parlamentare – poiché mise in evidenza la collusione tra alcuni settori delle istituzioni e le organizzazioni criminali.

Il centro studi “Diego Tajani”

Si è costituito a Cutro il Centro studi e ricerche Diego Tajani, associazione composta da un gruppo di studiosi e professionisti che intende promuovere la ricerca storiografica su DiegoTajani, valorizzarne l’opera e il pensiero, contribuire alla diffusione della cultura della legalità anche attraverso l’elaborazione di studi qualificati sul fenomeno mafioso e l’attivazione di laboratori aperti alla comunità. Il Centro intende, inoltre, promuovere e sostenere la formazione di giovani e giovani adulti facilitando lo sviluppo e la diffusione di valori e conoscenze, competenze e abilità utili a progettare e realizzare iniziative innovative in armonia con le qualità e le vocazioni del territorio. Il Centro intende avviare collaborazioni istituzionali con le amministrazioni comunali di Cutro, Vietri sul Mare e Reggio Emilia, quest’ultima meta dell’esodo di migliaia di cutresi emigrati.

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