venerdì, 21 giugno 2024

Legambiente ed Europee: una campagna elettorale per il clima

Calendario d'incontri per chiedere a partiti e candidati di impegnarsi per l'ambiente: abbiamo seguito la tappa di Crotone

Puntare sul green deal non solo perché molti scienziati e climatologi sostengono che siamo già oltre il limite massimo per provare a non superare il grado e mezzo di aumento della temperatura media della Terra entro la fine del secolo, ma anche perché se non si investe sulle tecnologie in grado di fornire energie poco o non inquinanti per non far salire la febbre del pianeta perderemo per sempre la sfida, che già ci vede soccombenti, coi paesi, primo fra tutti la Cina, che aspirano a risolvere il problema dei problemi, ovvero, come produrre senza inquinare. Legambiente sceglie la campagna elettorale per le Europee per confrontarsi con candidati e partiti e incoraggiare la partecipazione dei cittadini al voto, rendendo note le sue proposte, dal fondo europeo per gli investimenti green alla direttiva sulla gestione sostenibile delle risorse, dagli investimenti per la ricerca alla legge sulla resilienza climatica. L’associazione ambientalista lo fa con un’iniziativa per ciascuna regione e in Calabria sceglie Crotone, città martoriata dalle scorie ereditate dopo 70 anni di inquinamento industriale e che dispera sulla concreta realizzazione della bonifica. Il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, spiega quali siano i 13 pilastri e le 16 priorità sulle quali, a giudizio dell’associazione, occorre basare l’azione della prossima legislatura per migliorare la vita degli europei e creare opportunità di lavoro.

I calabresi, sostiene la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, devono comprendere che l’esito delle elezioni europee inciderà sul loro futuro: occorre, dice, un patto di ferro con la classe dirigente che abbia al centro i temi ambientali, a partire dal rispetto degli accordi di Parigi del 2015 sulla riduzione delle emissioni di gas serra.

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