sabato, 20 luglio 2024

L’eleganza di Fiorella Mannoia ha ammaliato la Summer Arena di Soverato (VIDEO)

Ormai di casa in Calabria, dove torna anche diverse volte all’anno, Fiorella Mannoia ha ancora una volta ammaliato il pubblico della Summer Arena di Soverato con la sua tappa del “Personale Tour”, partito a maggio dal Teatro Verdi di Firenze. Fisicamente in forma smagliante, elegante come sempre, la Mannoia ha sciorinato un repertorio fatto da alcuni dei suoi straordinari classici, dalle interpretazioni d’autore che si è sempre concessa, l’Immancabile “Sally”, “Sempre e per sempre” di De Gregori, “Panama” di Fossati, una godibilissima “Eri piccola così” di Buscaglione, più la tracklist del suo ultimo progetto discografico, 13 brani inediti scritti, fra gli altri, da Ivano Fossati, Cheope, Amara, Federica Abbate, Antonio Carluccio, Giulia Anania, dalla stessa Mannoia, una sorta di mostra fotografica, di scatti che fanno parte dei tanti viaggi di questi anni e che raccolgono le storie interpretate attraverso la musica o mediante l’obiettivo di una macchina fotografica, una delle passioni dell’artista romana, che negli ultimi tempi l’ha sempre più spesso condivisa sui social. Il concerto di Soverato è diventato virale anche per la coreografia di striscioni che il fan club della cantante ha usato sulle ultime note di “Povera patria” di Battiato, e che facevano riferimento all’attuale situazione politica del Paese. Non nuovi sono, del resto, l’impegno politico e le prese di posizione della Mannoia su temi civili, specie su quello dell’immigrazione. Anche se la Mannoia più riconoscibile e vera resta quella abbinata al sogno, come ne “I treni a vapore” di un ispiratissimo Fossati, chiave di evasione dalla quotidianità attuata con una fuga silenziosa e serale, il viaggio di stazione in stazione, di porta in porta, di pioggia in pioggia che per Fiorella la rossa è iniziato 51 anni fa. E lo diciamo perché un anno fa è stata lei stessa a rivendicare il mezzo secolo di attività, senza temere gli scontatissimi calcoli sul tempo trascorso, ma puntando invece sulla strada da fare…