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Lentezza ed insufficienza: l’impietosa situazione Covid in Calabria. E Spirlì chiede aiuto a San Francesco

Approfondimento di SkyTg24 sulla questione Calabria inchiodata da settimane in zona arancione Scritto da: REDAZIONE

Nell’edizione di ieri sera del tg delle 20, SkyTg24 ha approfondito l’emergenza Covid in Calabria: ospite via Skype il presidente facente funzioni della Regione, Antonino Spirlì. Il servizio fotografa l’impietosa situazione calabrese, tra sovraccarico di ricoveri in reparti Covid, pochi posti letto in Terapia Intensiva, insufficiente tracciamento dei contagi e una campagna di vaccinazione che non decolla. Dati che inchiodano da settimane la Calabria in fascia arancione.

«Il problema è che abbiamo pochi posti letto di Terapia Intensiva, cioè di rianimazione – ha dichiarato ai microfoni di Sky Filippo Larussa, segretario Anaao Calabria – ne avevamo 146 prima del Covid, sono passati a 152 a maggio-giugno dell’anno scorso, soltanto qualche giorno fa ne abbiamo attivati ulteriori 4 a Cetraro, per arrivare a 156». «La Calabria – prosegue Larussa – viaggia su poco più di quattromila tamponi al giorno, l’Abruzzo ha 500mila abitanti in meno ne fa 6800: è chiaro che se si tracciano e se si testano meno soggetti, probabilmente, il numero dei contagi non è veritiero». Nel novembre dello scorso anno il presidente f.f. Spirlì aveva emanato l’ordinanza n°85 con la quale si predisponevano ulteriori 100 posti letto Covid a Villa Bianca da avviare entro cinque giorni: a distanza di sei mesi «forse se ne stanno aprendo 14 su 100. Non abbiamo ricevuto nessuna risposta». Alla fine il servizio chiude ironicamente con Spirli che chiede a San Francesco un miracolo… L’unico pezzo pubblicato dal governatore sulla sua pagina Facebook. Il resto è sparito…

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