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Libera, confermato don Ennio Stamile alla guida del coordinamento regionale

Sabato scorso a Lamezia Terme si è svolta l’annuale assemblea del coordinamento regionale calabrese di Libera – Associazioni nomi e numeri contro le mafie, nel corso della quale è stato riconfermato don Ennio Stamile in qualità di referente regionale, e guiderà l’associazione ancora per i prossimi tre anni. L’assemblea ha trattato, nella prima parte di lavori, alcuni temi caldi quali le costituzioni di parte civile in importanti processi contro la ‘ndrangheta spiegati da Elvira Iaccino, l’intervento del giornalista Michele Albanese sulla questione dei rapporti delle mafie con i poteri deviati; la cosiddetta area grigia, e la testimonianza di Elisa Tavella, mamma di Francesco Vangeli, il giovane di Scaliti di Filandari vittima di lupara bianca.

Nel pomeriggio – secondo quanto riporta una nota – si è fatto un bilancio dell’attività di Libera sul territorio calabrese e ne è emersa una associazione vitale e dinamica in continua crescita, come dimostrano la nascita dei nuovi presidi a Rossano-Corigliano e, più recentemente, a Cassano, oltre ad altri tre presidi in via di formazione a Cosenza, all’Unical e Palmi. Un coordinamento, quello di Libera in Calabria che vede l’adesione di 40 realtà collettive tra associazioni, cooperative, gruppi scout, tutti impegnati insieme nel difficile percorso di cambiamento culturale e nell’affiancamento alle vittime delle mafie.

L’assemblea si è conclusa con l’elezione del referente don Ennio Stamile e dei membri della segreteria regionale che ha visto alcuni cambiamenti, e che ora risulta composta dai referenti provinciali, membri di diritto, Antonio Tata di Crotone, Giuseppe Marino di Reggio Calabria, don Pino De Masi di Polistena, Giuseppe Borrello di Vibo Valentia, Elvira Iaccino di Catanzaro, e cinque soci proposti da don Ennio: Lucia Lipari di Reggio Calabria, Giuseppe Politanò di Polistena, Maria Joel Conochiella di Vibo Valentia, Lara Simone di Rossano, e Umberto Ferrari di Cutro.

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