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L’inutile uccisione dello squalo volpe a Strongoli

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La foto dello squalo volpe ucciso a Strongoli ha fatto il giro d’Italia. Di solito, però, i pescatori che – come in questo caso – si imbattono in pesci che non si possono mangiare né vendere, questi pesci li liberano. D’altra parte non c’è ragione alcuna per ucciderli, se non per il puro gusto di farlo. E in questo caso specifico la pesca diretta della squalo volpe in Italia è vietata; una ragione in più per liberarlo quando lo si cattura accidentalmente ed è ancora vivo. Lo squalo in questione, un grosso esemplare, dalle informazioni diffuse è stato catturato con canna da pesca da altura, dunque non è morto impigliato per sbaglio nelle reti. Quantomeno l’etica che, in teoria, esiste nel mondo della pesca, avrebbe imposto dunque che venisse liberato, e non utilizzato come trofeo a beneficio dei social. Non è pericoloso per l’uomo, non aveva dato fastidio a nessuno; è solo stato sfortunato ad imbattersi in una specie più cattiva della sua, la specie umana.

Noi quella foto abbiamo deciso di non pubblicarla. Preferiamo mostrare quanto è bello lo squalo volpe da vivo.