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Lunedì nero per i treni sulla Jonica

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(foto d'archivio)

Brutta giornata per i viaggiatori che questa mattina hanno deciso di utilizzare il treno lungo la linea jonica, peraltro appena consegnata dopo i lavori che l’hanno tenuta chiusa tutta l’estate. Prima tre ore di stop a causa dell’investimento di una gregge.

Poi, alle 11.55 un altro lungo stop fino alle 14.20, a causa di ” un guasto-scrive Rfi-ad un treno passeggeri regionale fermo in tratta”. Un treno che si era fermato tra Crotone e Cutro, ed è stato “recuperato” non prima che i convogli che viaggiano sulla stessa linea subissero ritardi fino a 70 minuti. Il guasto? “Ci hanno detto – racconta un passeggero “vittima” dei ritardi – che un treno swing si è spento nella galleria di Cutro a causa del fumo lasciato in galleria dal locomotore precedente, che ha fatto attivare le spie antincedio e spegnere il treno swing che poi non è più ripartito”. Ma non è finita, perché “la littorina sostitutiva che avrebbe dovuto portarci da Crotone a Catanzaro Lido – prosegue il passeggero – è rimasta bloccata a Sellia a causa di un altro guasto”. Morale della storia “coincidenze tutte sballate, e io non so se e quando arriverò a Villa San Giovanni”.

 

Insomma, tre mesi d’estate con la ferrovia jonica chiusa per costosi lavori di ammodernamento che  avrebbero dovuto far guadagnare il 10% della velocità di percorrenza dei treni, ed oggi, a pochi  giorni dalla riapertura della tratta ferroviaria, l’efficacia e l’utilità dei lavori sono stati già messi duramente alla prova. E hanno fallito.

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