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Mario Oliverio: “Il malessere sociale si è espresso in una domanda di cambiamento”

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“Il risultato elettorale si sostanzia in una netta sconfitta del Pd. Una sconfitta generale che non riguarda solo la Calabria, magari fosse così perché in quel caso saremmo stati meno preoccupati. C’è stata, in realtà, una slavina che ha colpito il Pd da nord a sud”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, del Pd, rispondendo a Catanzaro alle domande dei giornalisti a margine di una conferenza stampa convocata sulla conclusione di un progetto teatrale. “Nel centro-sud, in particolare – ha detto Oliverio – il malessere sociale, con la scelta del Movimento 5 Stelle, non si è espresso, però, solo in un voto di protesta, ma anche in una domanda di cambiamento”.

“Non mi esimo da responsabilità – ha proseguito – ma è ardito utilizzare il dato elettorale per fare una polemica interna al Pd calabrese. Sarebbe la riproposizione dell’immiserimento della politica”. “Per quanto riguarda le posizioni dei singoli – ha aggiunto Oliverio – vorrei ricordare che io sono stato eletto dai calabresi per lavorare, anche se con difficoltà. Aggiungo che ho lavorato molto in solitudine, perché rispetto alla gravità della situazione in Calabria sarebbe stato necessario un soggetto attivo a sostegno, capace di animare e coinvolgere i territori. E noi abbiamo supplito spesso alla mancanza di questa vita democratica. Anche in questo caso, senza buttare la croce su nessuno, bisognerà aprire una discussione seria e io lo farò senza schemi perché in questi tre anni difficili ho lavorato in solitudine con una squadra che mi ha accompagnato”.

“Io devo dare conto solo ai calabresi anche perché il mio certificato di origine sono le primarie. E questo vorrei che nessuno lo dimenticasse. Non sono stato nominato in un’assemblea – ha aggiunto Oliverio – o da un organo di partito. Sono stato designato dalle primarie e anche contrastato, ma non dimentico mai che dalla designazione alla elezione io sono stato insignito dalla sovranità popolare. Quindi non devo dare conto a nessuno se non ai calabresi”.

“La Giunta va rilanciata perché ci sono delle caselle vuote. Sto riflettendo perché questo va fatto sempre con la bussola che mette al centro la Calabria, i calabresi e il bene comune e non le appartenenze a questa o a quella bandierina”. “Penso dunque ad una Giunta – ha aggiunto il Governatore – che risponda a questi criteri, con scelte fatte in piena autonomia e libertà e di cui mi assumo tutte le responsabilità”.

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