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Matteo Salvini a Platì: consegnato alla Diocesi un bene confiscato alla ‘ndrangheta

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è arrivato a Platì, dove ha partecipato alla consegna alla Diocesi di Locri-Gerace di un bene confiscato alla ‘ndrangheta. Alla cerimonia, insieme al Ministro, erano presenti il vescovo di Locri-Gerace, mons. Francesco Oliva, il direttore dell’Agenzia nazionale beni confiscati, prefetto Bruno Frattasi e il prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari. Il vicepremier ha partecipato anche all’intitolazione di una strada al brigadiere dei Carabinieri Antonino Marino, caduto nella lotta alla ‘ndrangheta. “Onore a lui e a tutti i servitori dello Stato vittime del cancro mafioso” – ha scritto su un post su Facebook Salvini.

+++ AGGIORNAMENTO +++

«Non fatemi commentare le inchieste della magistratura, comprese quelle in Calabria. Commento però, da osservatore, l’incapacità amministrativa che lascia indietro la Calabria rispetto a tante altre regioni d’Italia in termini di infrastrutture e di sanità». Lo ha detto Matteo Salvini a Platì. «Siamo stati costretti – ha aggiunto Salvini – a commissariare intere aziende sanitarie. Inoltre, non ci sono servizi ma incredibili liste d’attesa, ospedali chiusi e medici che mancano. Evidentemente c’è una gestione fallimentare che, al di là di responsabilità penali che non sta a me giudicare perchè non conosco le carte e non le commento, mi inducono pensare che la Regione Calabria è amministrata male». (ANSA)

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