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Matteo Salvini a Reggio Calabria: «In 5 anni dobbiamo ricostruire questa splendida terra»

«Il futuro ed il rilancio della Calabria non era in mano a Salvini, ma ai calabresi, e sono io a dire grazie per aver creduto in noi»: sono le prime parole di Matteo Salvini sul palco del teatro Odeon di Reggio Calabria insieme ai candidati al Consiglio, in un incontro voluto per ringraziare gli elettori che hanno supportato il Carroccio alle elezioni del 26 gennaio scorso. «Adesso ci sono 5 anni di lavoro – ha dichiarato il segretario federale della Lega – quello che abbiamo promesso in campagna elettorale deve diventare un sacro impegno: i futuri consiglieri ed assessori dovranno stare in ufficio quanto serve, ma soprattutto in mezzo alla gente, ad ascoltare senza promettere miracoli. Qua si eredita un disastro, ma non deve essere una giustificazione: i calabresi hanno punito il PD, il suo nulla, e li hanno mandati a casa. In 5 anni dobbiamo ricostruire, mattone su mattone, questa splendida terra: occorre un piano rifiuti, uscire dal commissariamento della sanità dove c’è un buco da 3 miliardi di euro».

Prima della tappa reggina, Salvini è stato in visita al comando provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia, braccio operativo dell’operazione “Rinascita-Scott” che ha portato all’arresto nelle scorse settimane di oltre 300 persone indagate; Salvini ha ribadito il supporto all’operato del procuratore della DDA di Catanzaro Nicola Gratteri, «perchè questa terra ha bisogno di pulizia, onestà, legalità e trasparenza».

«Quella del 26 gennaio – ha concluso Salvini – è stata una bella battaglia vinta: è solo l’inizio. La Calabria non ha bisogno di noi (riferendosi ai rappresentanti leghisti sul palco n.d.r.), la Calabria ha bisogno di voi perchè il cambiamento lo dovete portare avanti voi. Io torno, se riesco, una volta al mese, poi però riprendete in mano la vostra splendida terra e riportiamo al centro il lavoro, la bellezza e la ricchezza».

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