domenica, 21 luglio 2024

Migranti: fermo amministrativo per la Humanity 1 nel porto di Crotone

Avrebbe ostacolato le operazioni di soccorso della Guardia costiera libica

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Fermo amministrativo di 20 giorni e 3.300 euro di multa per la Humanity 1. La nave della ong tedesca Humanity Sos ha ricevuto questo provvedimento poichè avrebbe ostacolato le operazioni di soccorso della Guardia costiera libica. La notifica è giunta sabato dopo l’attracco della nave al porto di Crotone dove sono sbarcate 200 persone che Humanity 1 aveva soccorso in diversi interventi. A bordo anche due neonati e 20 donne. I soccorsi sono avvenuti in condizioni difficili con mare agitato e temperatura molto rigida. La Humanity 1, che è una delle navi di soccorso più grandi e meglio equipaggiate del Mediterraneo, sarebbe dovuta arrivare al porto di Livorno, ma le cattive condizioni meteorologiche hanno fatto modificare alle autorità italiane il porto di destinazione, ovvero Crotone. Le operazioni di sbarco sono state coordinate dalla Prefettura ed eseguite dal personale dell’Ufficio immigrazione della Questura. La Croce rossa italiana ha provveduto a dare assistenza ai migranti sbarcati. I migranti, che erano tutti in buone condizioni, sono stati trasferiti al Cara di Isola Capo Rizzuto.

Secondo quanto è emerso, la guardia costiera libica ha segnalato alle autorità italiane che una sua motovedetta stava procedendo al soccorso di una imbarcazione con a bordo circa 100 persone quando è sopraggiunta la Humanity 1, ed un gruppo di circa 40 migranti si è lanciato a mare per andare verso l’imbarcazione della ong che li ha poi salvati. In base alle nuove norme sull’immigrazione che regolano soprattutto gli interventi della ong, questo comportamento avrebbe ostacolato il soccorso e messo in pericolo le vite umane e per questo, nonostante la Humanity 1 abbia salvato tutti i migranti portandoli in in porto sicuro, è stato disposto il fermo amministrativo. Secondo il racconto fatto dai migranti soccorsi al personale della ong, milizie libiche li avevamo attaccati con armi prima della loro fuga.

“Le giustificazioni addotte dalle autorità italiane per questo blocco si basano su una serie di bugie che possiamo confutare attraverso la documentazione degli eventi in mare”, spiega la ong tedesca annunciando che ricorrerà contro la decisione. Le due accuse delle autorità italiane, informa la ong, si riferiscono ad uno degli interventi di salvataggio della Humanity 1, quello del recupero di 46 persone che si erano gettate in mare da un gommone in difficoltà avvicinato da una motovedetta libica. Il comandante della nave avrebbe ignorato l’indicazione del Centro di coordinamento del soccorso libico di lasciare l’area; inoltre, la nave è ritenuta responsabile per il fatto che i migranti si sono tuffati in acqua per sfuggire alla motovedetta. “Tutte bugie”, sostiene la ong, affermando che la motovedetta “non ha fatto nulla per salvare le persone che stavano affogando”.

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