mercoledì, 24 luglio 2024

Migranti, Garlatti: «Ai minori servono centri loro dedicati»

Così a La Stampa la garante dell'infanzia e adolescenza che ha visitato, fra gli altri, il Cara di Isola Capo Rizzuto

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“Sto facendo un giro di diverse strutture, la mia non è un’attività di natura ispettiva, ma ho rilevato alcune criticità. E continuo a dire che i minori devono stare in centri a loro dedicati”. Lo dice in un’intervista alla Stampa Carla Garlatti, garante dell’infanzia e adolescenza che ha visitato, fra gli altri, il Cara di Isola Capo Rizzuto. “Il mio giro nei centri non è un’ispezione, vado lì per capire la situazione e parlare con i ragazzi – spiega – Ho visto l’area dedicata agli adulti, quella alle famiglie e infine quella per i minori non accompagnati. Devo dire però che ho incontrato minori soli anche nell’area dei maggiorenni”. Il problema è che “non c’è una netta separazione e quindi può succedere che si crei una promiscuità, anche se non dovrebbe aggiunge – Le nuove disposizioni di legge del governo daranno una base normativa a questa situazione ma ho già ribadito più volte la mia contrarietà”. Nei centri dove sono presenti adulti, i minori “dovrebbero stare lo stretto necessario, cioè pochi giorni”. Garlatti ha verificato “la presenza di ragazzi che erano nella struttura da cinque, anche sette mesi. Solo lì da troppo tempo, sentono l’angoscia di non sapere dove andranno, non hanno un tutore né il permesso di soggiorno. Si verifica una situazione di precarietà di futuro”. I minori “non devono stare con gli adulti perché hanno bisogni differenti e perché posso apprendere dagli adulti un modus operandi sbagliato. Il problema è che non ci sono abbastanza posti nelle strutture di seconda accoglienza, ma la mia preoccupazione resta. I minori vanno tutelati sempre, a questo non si può derogare”. Ai ragazzi non è neanche permesso di uscire “perché – ricorda – non c’è personale che li accompagni”.