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Morra (pres. Commissione Antimafia) su “Rinascita”: «Una bellissima giornata per la Calabria»

«Questa è una bellissima giornata»: lo ha dichiarato il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia  Nicola Morra, in un diretta sui suoi social, sull’operazione “Rinascita Scott”. Un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro diretta da Nicola Gratteri, in cui è stata sgominato il clan Mancuso di Limbadi, portando all’arresto di 334 persone e 416 indagati; coinvolgendo attinti di oltre 12 regioni dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia fino alla Basilicata.
«Quando ci sono queste notizie – ha dichiarato Morra – è nostro dovere far capire a tutti quanti che la nostra emergenza democratica del paese, è quella di lottare contro la mafia, che è capace di corrompere la pubblica amministrazione, funzionari e dirigenti che si piegano a ciò, ed è per questo motivo che la Calabria è sottosviluppata, ed è per questo che noi non abbiamo la libertà di lavorare liberamente perché si deve rimanere soggiogati da questi disgraziati. So che ci sono alcuni che la pensano come me, se non ci fossero uomini a combatterla, come don Luigi Ciotti, noi avremmo ancora l’atteggiamento tiepido nei confronti delle mafie, se non mettiamo in agenda politica la lotta alle mafie noi saremmo sempre costretti a inseguirli.Noi siamo abbiamo messo in atto una guerra di repressione; noi vinceremo guerra con la prevenzione, noi dobbiamo portare al Sud delle armi, tra cui l’istruzione e la cultura, per abbattere l’intimidazione e la violenza. La democrazia è dialogo, e rispetto, e questi signori il rispetto non sanno neanche cosa sia».

Il ringraziamento a Nicola Gratteri e il pensiero a Sara Scarpulla

Nicola Morra, in conclusione della diretta social, ha voluto ricordare la mamma di Matteo Vinci, Sara Scarpulla, «che nel 2018 è morto perché è saltata in aria la Panda in cui lui è tornato dall’appezzamento di terra, che era però conteso dalla famiglia Vinci, conteso ai Mancuso. Lei porta, come il marito, i segni del dolore che non potrà essere soffocato, lei è morta con suo figlio. Il marito fisicamente e moralmente porta i segni della strage. Questo è il momento, ed il motivo, in cui lo Stato dovrà scusarsi con Sara Scarpulla, con un pochino di dignità in più». Il presidente della Commissione Antimafia ha voluto anche ringraziare il procuratore Nicola Gratteri, «perché questa operazione è partorita da un lavoro, nato al momento del suo insediamento. Noi possiamo sperare in questo lavoro perché facciamo squadra, e superiamo dibattiti inutili e polemiche sterili, e si capisce fin quando il dibattito pubblico sarà inquinato da violenza, intimidazioni, condizionamento, che noi non avremo democrazia. Oggi per la Calabria è una bella giornata».

Un’ordinanza di 13500 pagine

Morra, inoltre, ha fornito un dato imponente: forse a pari del maxi processo di Palermo negli anni novanta, l’ordinanza emessa è composta da 13500 pagine, consegnate a 416 legali degli indagati, per un totale di 5 milione di fogli di carta che sono stati notte tempo consegnati agli avvocati. La DDA di Catanzaro ha dovuto far stampare questi 5 milioni fogli fuori dalla Calabria per evitare la fuga di notizie: stanotte dei camion blindati hanno trasferito le ordinanza agli avvocati
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