sabato, 25 maggio 2024

Naufragio di Cutro: nessuna attenuante per Gun Ufuk

Si tratta del 29enne turco condannato a 20 anni di reclusione come scafista della Summer love

Nessuna attenuante possibile per Gun Ufuk, il 29enne turco condannato a 20 anni di reclusione come scafista della Summer love, il caicco naufragato a Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023. Lo scrive il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Crotone, Elisa Marchetto, nelle motivazioni della sentenza di condanna, emessa al termine del processo con rito abbreviato. Ufuk era stato rintracciato ed arrestato in Austria pochi giorni dopo il naufragio, ed estradato in Italia dov’è stato processato e condannato in relazione a tre capi d’imputazione.

Il primo, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, secondo il gup è reso lampante dalle testimonianze dei superstiti. Era lui, hanno raccontato, che ha portato la Summer love per trasbordarvi i migranti dopo l’avaria della prima barca su cui viaggiavano. Ed era lui che nel resto del viaggio si era alternato alla conduzione del caicco con un altro uomo, morto nel naufragio. Gli elementi raccolti presuppongono che l’uomo facesse parte di un’organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, esercitata a fini di lucro visto che i testimoni hanno detto di aver pagato per il viaggio cifre tra 6.500 ed 8.000 euro.

Poi ci sono le accuse di naufragio colposo e morte come conseguenza del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Per queste la colpevolezza risulta chiara – scrive il gup – da una serie di elementi: l’aver diretto la barca verso la costa anziché verso un porto sicuro, consapevole che fosse in pessime condizioni, stipata da circa 200 persone e priva di dispositivi di sicurezza; l’ave r invertito la rotta per eludere le forze dell’ordine che credeva li attendessero a terra, manovra che ha concorso all’impatto col fondale ed al naufragio; il non aver mai chiamato i soccorsi, per sottrarsi alle Autorità italiane, nonostante fosse consapevole delle condizioni della barca perché ne era stato il meccanico.

Impossibile pensare alle attenuanti, nonostante Ufuk fosse incensurato: troppo il grado di disvalore espresso dalla sua condotta, come il non aver chiamato i soccorsi, non aver prestato aiuto a nessuno, ed anzi l’aver subito afferrato uno dei pochi salvagente disponibili per allontanarsi.

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