mercoledì, 24 luglio 2024

Naufragio di Cutro, per Frontex l’avvistamento era «non di particolare interesse»

Lo riporta la testata giornalista Euractiv citando un rapporto proprio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera

immagine articolo Naufragio di Cutro, per Frontex l’avvistamento era «non di particolare interesse»

Le autorità italiane nella sala di monitoraggio di Frontex a Varsavia hanno valutato come “non di particolare interesse” l’avvistamento della Summer Love, il caicco con a bordo circa 200 migranti che il 26 febbraio 2023 è naufragato a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro, portando alla morte accertata di 94 persone, tra cui 35 minori. Lo scrive la testata giornalista europea Euractiv citando un rapporto di Frontex.

Secondo il documento dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, “le autorità italiane presenti nella sede di Varsavia hanno indicato all’agenzia UE, al momento dell’avvistamento, che il caso non era un’emergenza” – scrive la testata.

Come noto, nella notte tra il 25 ed il 26 febbraio 2023, un velivolo di Frontex – prima del naufragio – intercettò il caicco, e le informazioni sull’avvistamento furono trasmesse alla Sala di monitoraggio europeo nella sede dell’agenzia di frontiera. Secondo il rapporto sull’incidente di Frontex, ottenuto da Euractiv, un addetto della Guardia di Finanza italiana e uno della Guardia Costiera italiana si trovavano nella sede di Frontex a Varsavia all’interno della Sala di monitoraggio europeo quando l’imbarcazione è stata intercettata.

Secondo il rapporto – riporta ancora la testata giornalistica – i due rappresentanti italiani svolgevano la funzione di collegamento rispettivamente con il Centro di coordinamento internazionale (ICC) di Roma e con il Centro italiano di coordinamento del soccorso marittimo (MRCC), “con i quali vi sono scambi costanti, spesso per telefono”.

Tuttavia, “nessuno dei due [rappresentanti italiani presenti nella sala] ha comunicato al team leader della Sala di monitoraggio europea che il caso era di particolare interesse” – spiega il documento.

Euractiv precisa nell’articolo di non essere “riuscita a contattare il rappresentante italiano che in quel momento era presente nella Sala di monitoraggio europea perchè e’ rimasto anonimo per motivi di sicurezza”.