domenica, 14 luglio 2024

‘Ndrangheta, confiscati beni per 3 milioni a soggetto ritenuto vicino alla cosca Grande Aracri

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La Direzione Investigativa Antimafia, in esecuzione di un provvedimento di prevenzione emesso dalla Corte di Appello di Bologna, ha confiscato beni per un valore complessivo stimato in circa 3 milioni di euro, riconducibili ad un soggetto indiziato di appartenere al sodalizio mafioso di matrice ‘ndranghetistica – attivo nei territori di Reggio Emilia, Parma, Modena e Piacenza, e nelle province di Mantova e Cremona – storicamente legato alla cosca Grande Aracri di Cutro – in provincia di Crotone – la cui esistenza e operatività è stata definitivamente sancita dalle sentenze del maxi processo “Aemilia”. Al tempo stesso, il medesimo provvedimento ha disposto la sottoposizione dell’interessato alla misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per cinque anni. Il provvedimento è nato da una complessa attività investigativa i cui esiti avevano portato nel mese di luglio 2021 il Procuratore della Repubblica della DDA di Bologna e il Direttore della DIA a formulare una proposta congiunta per l’applicazione delle citate misure di prevenzione personale e patrimoniale. Il decreto di confisca ha interessato 2 immobili e 5 imprese del settore edile e immobiliare in provincia di Piacenza e di Cremona nonché 2 autovetture e 43 rapporti bancari accesi in numerosi istituti di credito.