giovedì, 22 febbraio 2024

‘Ndrangheta, favorì la latitanza di Domenico Bellocco: arrestato 33enne

L'uomo si era occupato anche di altri "affari" per conto del clan

Questa notte i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare in carcere personale nei confronti di un 33enne in quanto ritenuto partecipe dell’associazione di tipo mafioso quale personaggio di assoluta fiducia dei vertici della cosca Bellocco. L’uomo avrebbe avuto parte attiva nella latitanza del boss della cosca di Rosarno, Domenico Bellocco, e in alcuni affari della cosca. In particolare, aveva assunto il ruolo di latore delle comunicazioni riservate in merito alla latitanza di Domenico Bellocco, rendendosi pienamente disponibile sia ad avvicinare le vittime di estorsione nell’interesse del sodalizio mafioso che a fungere da soggetto a cui rivolgersi per presentare richieste di protezione o assolvere al pagamento del “dovuto” estorsivo alla cosca. Il soggetto, nel corso delle indagini, ricordava di aver fornito in più di un’occasione e per numerosi anni assistenza ai latitanti della famiglia Bellocco, compito eseguito nel migliore dei modi e senza commettere errori che avrebbero potuto condurre gli investigatori alla loro cattura. Sulla base di tali “successi”, lo stesso aveva palesato la volontà di monopolizzare la gestione della latitanza di Domenico Bellocco, evitando che altri potessero farlo al suo posto, ritenendoli inaffidabili.

Al termine delle operazioni, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.