martedì, 25 giugno 2024

‘Ndrangheta, Propaggine: la Cassazione annulla l’arresto del sindaco di Cosoleto

L'ex amministratore del comune del reggino è accusato di scambio elettorale politico mafioso

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La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’arresto del sindaco di Cosoleto, arrestato lo scorso 10 maggio nell’inchiesta “Propaggine”, con l’accusa di scambio elettorale politico mafioso. L’amministratore del reggino, Antonino Gioffrè, è finito nell’inchiesta contro la cosca Alvaro-Penna, che ha portato allo scioglimento, lo scorso novembre, del Comune per infiltrazioni mafiose.  A Cosoleto, infatti, secondo i magistrati “le elezioni amministrative del giugno 2018 sono state pesantemente condizionate dalla cosca Alvaro in accordo con il sindaco uscente Antonino Gioffrè, poi nuovamente candidato ed eletto”. L’impianto accusatorio è stato contestato dai difensori di Gioffrè, Fortunato Schiava e Carlo Morace, secondo i quali “la decisione della Cassazione rimette in discussione la gravità indiziaria e la configurabilità del reato ascritto a Gioffrè, temi sui quali il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria dovrà nuovamente pronunciarsi alla luce delle censure della Suprema Corte e dei rilievi difensivi”. In attesa della nuova decisione della Riesame, l’ex sindaco resterà agli arresti domiciliari.