martedì, 20 febbraio 2024

Sequestro da 4 mln a imprenditore ritenuto vicino alla cosca Gallace

Si tratta di un calabrese di Guardavalle, da anni trapiantato nell'Aretino

Un’azienda attiva nel settore di scavo a Montevarchi, 12 conti correnti, un immobile a Bucine, 15 terreni nell’Aretino, tra Bucine e Montevarchi, tre unità immobiliari in provincia di Catanzaro, a Gardavalle, rapporti bancari e veicoli, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro. É il sequestro di beni che i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Arezzo hanno eseguito all’alba di oggi tra Toscana e Calabria nei confronti di un imprenditore calabrese di Guardavalle, da anni trapiantato nell’Aretino, ritenuto collegato alla cosca di ‘ndrangheta dei Gallace. Il provvedimento è stato adottato dal tribunale di Firenze – Ufficio misure di prevenzione, su richiesta della Dda fiorentina. Gli accertamenti patrimoniali condotti dal Ros, su delega della Procura Distrettuale di Firenze, sono scaturiti da altri procedimenti che hanno interessato l’imprenditore, in particolare il riferimento, si spiega in una nota, è all’operazione ‘Geppo/Calatruria’ che nell’aprile 2021 ha portato a misure cautelari nei confronti di 17 persone, “gravemente” indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, illecita concorrenza con violenza e minaccia, sub-appalto irregolare e altri reati aggravati sia dal metodo mafioso che dall’avere agevolato la cosca Gallace. L’indagine si è anche “nutrita delle risultanze” delle inchiesta toscana sul Key. Gli approfondimenti patrimoniali avrebbero consentito di accertare una consistente sproporzione tra i redditi dichiarati dall’imprenditore e il patrimonio allo stesso riconducibile, “ipotizzando un illecito arricchimento che è stato colpito dal sequestro antimafia”.