domenica, 14 luglio 2024

Prima neve in Sila, mareggiate provocano disagi sul Tirreno

Particolarmente colpita la costa tirrenica, dove forti precipitazioni, venti di burrasca e mareggiate hanno chiamato i vigili del fuoco ad un superlavoro, con più di 50 interventi nel fine settimana


Da Villaggio Mancuso al lago Arvo, da Trepidò a Camigliatello, la Sila si è svegliata dal fine settimana dell’Epifania coperta da una fitta coltre di neve. Uno scenario magico, arrivato troppo tardi per gli appassionati che la neve l’avrebbero voluta per le festività natalizie, ma comunque sempre molto suggestivo. Dopo diverse settimane caratterizzate da temperature alte ed un clima che di invernale ha avuto davvero poco, il primo vero assaggio d’inverno ha portato la neve sui rilievi a partire dai 1200 metri. Spazzaneve all’opera dalle prime luci dell’alba per sgomberare le strade principali, e previsioni meteo che migliorano già dai prossimi giorni. Perchè se è vero che le temperature in quota dovrebbero rimanere basse, permettendo alla neve di resistere per qualche giorno, è altrettanto vero che il ciclone della Befana dovrebbe allontanarsi dalla Calabria, lasciando spazio a un clima più stabile e soleggiato.

Intanto, però, la prima vera ondata di maltempo invernale (peraltro ampiamente preannunciata dalle previsioni meteo) ha provocato disagi e danni in alcune zone della regione: frane e smottamenti si sono verificati in provincia di Cosenza, dove uomini e mezzi del settore viabilità hanno lavorato per ore sulle arterie provinciali interrotte per le avverse condizioni atmosferiche.
Particolarmente colpita la costa tirrenica, dove forti precipitazioni, venti di burrasca e mareggiate hanno chiamato i vigili del fuoco ad un superlavoro, con più di 50 interventi nel fine settimana.
A Fuscaldo, Amantea e Campora San Giovanni i sindaci hanno deciso di chiudere al transito il lungomare e le strade messe a rischio dalle mareggiate.