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Niente simbolo né liste della Lega alle comunali di Lamezia

La Lega non parteciperà col suo simbolo o con le liste alle elezioni per l’elezione del sindaco di Lamezia Terme. A 48 ore dalla presentazione delle liste, la Lega conferma la decisione preannunciata da Vincenzo Sofo, già candidato all’Europarlamento. Proprio Sofo si era schierato contro la scelta di Ruggero Pegna quale candidato unitario del centrodestra; scelta che era stata appoggiata, invece, da Domenico Furgiuele, deputato del Carroccio. I vertici della Lega hanno, dunque, deciso di non concedere il proprio simbolo al candidato a sindaco alle amministrative del prossimo 10 novembre, sconfessando di fatto la scelta di Furgiuele. Questa la nota a sua firma:

“Mi corre l’obbligo di comunicare che, d’intesa con il segretario nazionale, On. Matteo Salvini e con il commissario regionale del partito, l’on. Cristian Invernizzi, la Lega in esito anche ad una doverosa e democratica fase di confronto apertasi al suo interno -ha assunto la decisione di non partecipare con una propria compagine elettorale al turno amministrativo che interesserà la città di Lamezia Terme nel prossimo mese di novembre.

Le ragioni alla base di tale determinazione sono ascrivibili all’accelerazione impressa al processo di scelta del candidato a sindaco del centrodestra culminato con una indicazione che non ha superato l’approfondito e successivo vaglio politico condotto dagli organismi di direzione regionale e nazionale del partito.

Di qui, la decisione di non correre con una nostra lista cui la Lega di Lamezia, in ossequio ai valori della disciplina di partito e di fedeltà ai suoi ideali, si conforma con la lealtà di sempre.

Rassicuro, quindi, militanti, alleati, opinione pubblica e operatori dell’informazione sul fatto che l’assunzione di questa scelta, presa ovviamente non senza rammarico e travaglio interiore, è il frutto di un confronto tutto interno alla Lega.

Infine, ai candidati a sindaco tutti della mia città giunga l’augurio più sincero di una campagna elettorale tesa, innanzitutto, a promuovere il confronto sulle soluzioni ai tanti problemi di questa città.

Chiunque vincerà, sappia, che il mio ufficio istituzionale sarà a disposizione delle cause giuste, quelle che uniscono al di là delle appartenenze politiche”.

 

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