sabato, 20 luglio 2024

«No alle trivelle di Eni a Capocolonna»: sit-in di protesta delle associazioni

Da qualche giorni ai pozzi sul promontorio di Hera Lacinia sono iniziati alcuni «controlli di routine»

«No alle trivelle di Eni a Capocolonna»: è un coro unanime quello delle associazioni e di alcuni partiti politici che sabato mattina si sono ritrovati sul promontorio di Hera Lacinia, all’esterno dello spazio su cui è posizionato il Cluster Linda, dove ci sono i due pozzi Linda 1 e Linda 4, in disuso, per l’estrazione del metano dalla terra fino al mare. Negli ultimi giorni la multinazionale è ritornata sul Cluster per alcuni «controlli di routine – ha fatto sapere il sindaco Vincenzo Voce – relativi alla sicurezza delle apparecchiature, tra l’altro comunicati al Polo Museale della Calabria, alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Crotone e Catanzaro e al Polo Museale della Calabria c/o il Museo Archeologico di Capo Colonna, rientranti nelle normali attività di controllo da parte della società». La paura delle associazioni è che Eni possa ricominciare le attività estrattive da Linda e deturpare Capocolonna.

interviste:
Filippo Sestito – pres. Arci Crotone
Goffredo Cerrelli – attivista Legambiente
Iginio Pingitore – cons. comunale maggioranza
Enrico Pedace – cons. comunale opposizione
Anna Giulia Caiazza – segretaria Pd Crotone
Elisabetta Barbuto – coordinatrice prov. M5S