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“No campo da golf”: la Fig calabrese contro la manifestazione a Castrolibero

«La Federazione non può che rappresentare tutto il proprio stupore per la manifestazione organizzata dal Movimento Cinque Stelle e dal Meetup di Castrolibero e denominata “No Campo da Golf”». Lo scrive in una nota la sezione calabrese della Federazione Italiana Golf, a firma del delegato regionale Mario Marra, e dei delegati provinciali Salvatore Gaetano (Catanzaro-Crotone), Albino Domanico (Cosenza), Vito Tassone (Vibo Valentia), e Giuseppe Sciarrone (Reggio Calabria). «Stupisce e non poco – continuano i delegati – l’incredibile affermazione rilasciata dagli organizzatori della manifestazione secondo cui la struttura “ignora completamente i danni che un tale intervento geomorfolgico provocherebbe all’ambiente e alla salute dei cittadini”. In qualsiasi parte del mondo in cui si sia realizzato un campo da golf, dal XV secolo in poi, questo ha avuto la funzione di abbellire il territorio, tutelandolo e trasferendo note di gioiosa freschezza anche a chi, casualmente, lo incontra».

«Già da diversi anni – è scritto nel comunicato – la Federazione Italiana Golf ha siglato un protocollo con le più importanti associazioni ambientaliste operanti nel nostro Paese – tra le quali Legambiente, Fondazione UniVerde e Federparchi – il cui obiettivo è quello primario di difendere il territorio, la natura e il paesaggio, come patrimonio dell’intera collettività e risorsa fondamentale anche per l’industria del turismo. Da qui, tutta una serie di impegni che i circoli attuano e promuovono al fine di salvaguardare l’assetto idrogeologico del territorio, gli aspetti paesaggistici e la tutela della biodiversità. Esistono infinite pubblicazioni e studi che attestano le potenzialità di conservazione della natura che queste strutture sportive e ambientali rivestono, soprattutto per il proliferare di formidabili presenze animali e vegetali; non è un caso, ad esempio, che, in Calabria, il Golf Club San Michele di Cetraro sia stato premiato nel 2015 con il riconoscimento “Impegnati nel verde”, un premio ambientale della Federazione Italiana Golf (FIG) e dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), nato per promuovere lo sviluppo ecosostenibile del golf e sensibilizzare i circoli e giocatori sulle tematiche ambientali».

«Non si può non contestare – conclude la nota firmata dai delegati Fig – la strumentalità di talune gratuite propagandistiche affermazioni svincolate da una effettiva conoscenza dei reali effetti e benefici naturalistici che un campo da golf può portare; e ci si sente legittimati in ciò, non solo perché rappresentanti territoriali di quello che è uno degli sport più antichi e praticati al mondo, ma soprattutto perché, da calabresi, si ritiene che così facendo non si faccia il bene di nessuno, e men che meno degli abitanti della nostra regione».

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