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Nuova Ss 106: spreco di soldi pubblici e tanti dubbi sulla sicurezza

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“Il ministro Delrio avvii le indagini per capire perché un tratto della 106 ammodernato solo un mese fa sia crollato per semplici infiltrazioni d’acqua”. È la richiesta della deputata del M5S Federica Dieni, che sull’argomento ha presentato una specifica interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “I lavori di adeguamento del tratto Simeri Crichi-Squillace sono stati completati solo sei anni fa e avrebbero dovuto consentire una viabilità scorrevole almeno nella zona in prossimità del capoluogo e della Cittadella regionale, nell’area di Germaneto. Fin da subito, tuttavia, si sono verificati cedimenti di alcuni terrapieni e il crollo di un muro di sostegno, sul quale la Procura ha anche aperto un fascicolo d’indagine”. Ma “il fatto più clamoroso è di questi giorni: il cedimento della corsia di decelerazione vicino all’uscita di Borgia nord, i cui lavori per la corretta regimentazione delle acque sono terminati soltanto il mese scorso”.

Sull’accaduto interviene anche il Codacons, che solleva le questioni legate alla sicurezza, ma anche allo spreco di denaro pubblico. La nuova Statale 106 Jonica “è costata più di 30mila euro al metro, è stata consegnata da pochissimi anni, e si sta letteralmente disintegrando – scrive l’avvocato Francesco Di Lieto – Chi ha sbagliato deve pagare chiediamo che la magistratura voglia bloccare beni, quote societarie, fondi e compensi a coloro i quali hanno realizzato quest’opera, costata alla collettività somme impressionanti e che sta già cadendo letteralmente a pezzi. La magistratura deve chiarire le responsabilità che ci sono dietro questi crolli, così frequenti da destare seri dubbi non solo sulla qualità, ma soprattutto sulla sicurezza dell’opera”

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